Il Tirreno

comano 

Turismo, appello per la riqualificazione della ex base Nato

Daniela Marzano
Turismo, appello per la riqualificazione della ex base Nato

Visita di Bugliani e Maffei sul Monte Giogo: sarebbe bello che qualche imprenditore illuminato rilanciasse la zona

2 MINUTI DI LETTURA







Visita del consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani, in compagnia del sindaco di Comano Antonio Maffei, alla vecchia base Nato sul Monte Giogo, che diventa anche un appello alla valorizzazione e promozione turistica del territorio lunigianese.

Situato a 1500 metri sul livello del mare, nel mezzo dell’Appennino Tosco-Emiliano e compreso nel comune di Comano, questo complesso di archeologia militare di 20mila metri quadrati comprende due coppie di antenne paraboloidi da 20 metri quadrati di diametro ciascuna, situate proprio sulla cima estrema del monte Giogo, usate in piena Guerra Fredda come ponte di comunicazione con la stazione di Nizza in Francia e con la stazione della Tolfa a Roma.

C'è anche un traliccio, alto circa 25 metri, con altri due paraboloidi, più piccoli, che comunicavano con il presidio bresciano di Dosso dei Galli. Parma è a un’ora di macchina e quando il cielo è terso la vista arriva al Golfo di La Spezia e la Corsica. Il Passo del Lagastrello è nascosto in basso tra i boschi pieni di cinghiali e di funghi.

Progettata nel 1956 e attiva dal 1960, la base fu abbandonata nel 1995 ma dal 2005 l’Agenzia del Demanio l’ha data in concessione all’Associazione italiana radioamatori. È facilmente raggiungibile dalla strada asfaltata lunga 3,2 chilometri e può essere percorsa fino alla ex-base con una macchina. L’ideale è percorrerne un pezzo a piedi per ammirare il panorama che si apre al visitatore.

Il consigliere Giacomo Bugliani, dopo la visita, lancia un appello a soggetti pubblici e privati per rilanciare il Monte Gioco come meta turistica. «Si tratta di uno degli angoli più suggestivi del nostro bellissimo territorio. C’è da ricordare che nelle vicinanze della base sorgono il Castello di Comano, il meraviglioso Castiglion del Terziere, il bel borgo di Bagnone, oltre che gli Stretti di Giaredo e il Castello del Piagnaro a Pontremoli. Sarebbe bello che qualche investitore illuminato se ne rendesse conto e contribuisse così alla riqualificazione e al rilancio turistico di questa zona. Tutta la Lunigiana avrebbe una ricaduta positiva da cui trarre solo beneficio per l’intero territorio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa