La protesta
I Carabinieri arrivano in Accademia, la Procura ha avviato un’indagine
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L'Accademia di Belle Arti di Carrara (foto archivio)Carrara, il fascicolo aperto sulla base di uno o più esposti
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CARRARA. I Carabinieri sono andati in Accademia per acquisire e sequestrare tutta una serie di documentazione sulle attività della massima istituzione culturale cittadina. Una vicenda delicata, sulla quale gli investigatori mantengono riserbo. Anche i vertici dell’Accademia sono vincolati al silenzio, quindi sia il presidente Antonio Passa che il direttore, confermato di recente, Luciano Massari, si limitano ad allargare le braccia: «Non possiamo parlare».
Da quanto emerge, i Carabinieri stanno operando su delega della Procura di Massa-Carrara; il fascicolo - non si può parlare al momento di inchiesta vera e propria - sarebbe stato aperto sulla base di uno o più esposti che evidentemente hanno spinto la Procura a vederci più chiaro. Oggetto dell’esposto? Solo ipotesi: sembra comunque che l’iniziativa della magistratura sia tesa a fare luce se nel funzionamento dell’Accademia ci siano delle irregolarità, tali da configurare eventuali reati. Per il momento, non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati. Non si esclude che nell’ambito delle indagini sarà acceso un faro anche sulle modalità della didattica. Insomma, un’indagine che è in fase embrionale e che potrebbe portare sviluppi o anche esaurirsi nella fase conoscitiva. Certamente, nell’anno in cui l’Accademia festeggia i 250 anni, non c’è pace. Di recente, il Direttore dell'Accademia Luciano Massari era stato sospeso dal suo incarico per cinque giorni per decisione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur in sigla). Una vicenda minore: nella sua qualità di artista, aveva eseguito delle opere, delle sculture, senza inviare un'informativa preventiva al Miur. Una sospensione, è bene precisarlo, che non ha alcun legame o riferimento con l’arrivo dei carabinieri in Accademia. —M.B.
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