Il Tirreno

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Anziano cade sulle radici dei pini e finisce al Noa

Francesca Vatteroni
Anziano cade sulle radici dei pini e finisce al Noa

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. Un’altra rovinosa caduta su un tratto di marciapiede di Avenza, vicino alla Centrale, sconnesso a causa delle radici di pini. Il fatto è avvenuto ieri, ai danni di un anziano, portato poi di corsa al Pronto Soccorso. Si riapre così la polemica e di nuovo i pini finiscono sotto i riflettori. Ma il caso (oppure no) vuole che fosse partita proprio da alcuni membri del Comitato Salviamo i pini di Viale Colombo, lo scorso marzo, una petizione, che aveva raccolto in meno di un mese 300 firme, con lo scopo di segnalare all’Amministrazione la scivolosità e la conseguente pericolosità dei marciapiedi di Avenza in Centrale: «Abbiamo portato le firme personalmente in Comune ma non abbiamo mai ricevuto risposta nonostante i solleciti» dicono alcuni dei cittadini che avevano preso l’iniziativa e che avevano lanciato l’appello dalla pagina fb Sei di Avenza Se, per invitare gli avenzini a recarsi nei punti di raccolta firme-il marmo è scivoloso, quando piove pattini, in Centrale sono cadute moltissime persone” hanno ribadito alcuni promotori della petizione che difendono a spada tratta i pini e puntano il dito contro la cattiva sensibilità e manutenzione.

Intanto sul fronte Viale Colombo, di pini per ora ne sono stati abbattuti 7 sui 17 per il 1° lotto. Ma i lavori di taglio dovrebbero riprendere a fine estate, a nidificazione finita. Lavori che prevedono la sostituzione dei pini con le palme washingtonia robusta e il ripristino del manto sconnesso del marciapiede. Toccherà poi agli altri lotti, per arrivare ad abbattere tutti e 63 i pini lungo uno dei viali principali di Marina. M. Nel frattempo, fra presidi, cantieri fermati dagli ecologisti scesi in protesta e affiancati da WWF, Lipu e Italia Nostra, esposti in procura, accuse di mancata partecipazione nella decisione dell’Amministrazione, succede che anche ieri l’altro cade un altro pino nella pineta davanti alla Fiera Marmi e Macchine. La domada è: la sicurezza è comprpmessa a causa delle radici dei pini o della cattiva manutenzione? Prova a rispondere la Lipu, con un incontro svoltosi presso l’oasi di Arcola «L’incontro è stato molto utile-sostengono dal Comitato-con un approccio rigorosamente scientifico è stata fatta luce su tante “leggende metropolitane” riguardanti le alberature in città e la loro presunta pericolosità. Dall’incontro emerge come in Italia si registrano meno di 10 morti all’anno per cadute di alberi e nella maggior parte dei casi le cadute sono riconducibili ad una inadeguata manutenzione al solo scopo di risparmiare. Fondamentali sono i “piani del verde” e i criteri di progettazione ecologica” . Ma non solo, Florida Nicolai, membro del Comitato interviene sull’iniziativa presa in Commissione Ambiente: «“Due nuovi alberi per ogni albero abbattuto”. Questa la proposta presentata in Commissione Ambiente. Ma il presidente della Commissione dovrebbe sapereche gli alberi maturi rimuovono gli inquinanti atmosferici 70 volte di più di quelli giovani» . —

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