Il Tirreno

“idee in comune” 

«Sedici mesi con il semaforo e Anas non dà ancora notizie»

Gianluca Uberti

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AULLA. Da più di 16 mesi l’impianto semaforico posizionato prima del curvone della frazione di Stadano, nelle Lame di Aulla, rende la vita impossibile agli automobilisti, soprattutto nei fine settimana e nelle ore di punta di arrivo al lavoro e di rientro dallo stesso, con code snervanti che si formano molto spesso.

Se ne sta placido e indisturbato il semaforo, visto che di lavori per sistemare lo smottamento che si è verificato al di sotto della sede stradale, un movimento causato dall'azione incessante del fiume Magra, non se ne vedono ancora. L'unica cosa che si vede, per ora, oltre al semaforo, è la rete che separa l'unica corsia di marcia disponibile per le auto dall'altra corsia, quella interdetta al traffico, e dall'alveo del fiume Magra.

Prendendo spunto da un incontro del 14 gennaio scorso fra i vertici dell’Amministrazione comunale aullese con Anas e con Stefania Pucciarelli, senatrice della Lega, i consiglieri comunali di opposizione di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, vanno all’attacco e spiegano che in quell’incontro, a cui avevano partecipato, «l'ingegnere dell'Anas ha affermato che si stavano predisponendo le prove geologiche sul tratto della strada statale 62 ed entro il mese di gennaio 2019, dopo le varie formalità burocratiche, sarebbero concluse per dare successivamente avvio alla progettazione e subito dopo l’inizio dei lavori. Tutto questo si sarebbe svolto in 6 mesi, per cui entro il 14 luglio 2019. Ma la consigliera Monja Brunelli, prendendo la parola, affermò che sapevamo tutti l’impossibilità dei tempi cosi’ ristretti, la burocrazia italiana è lunga anche per chi ha a cuore una problematica, tenendo monitorati tutti i tempi. Ma il sindaco Roberto Valettini aveva confermato il tutto, in quanto aveva parlato sia con la senatrice Pucciarelli, lì presente ed intervenuta confermando, sia con il dirigente Anas Scalamandrè, il quale alla riunione non aveva potuto partecipare. Ma ad oggi? Sono passati i 6 mesi e cosa è successo? A giudicare dalle file interminabili sulle Lame nulla. E i cittadini sono sempre più arrabbiati. Visto che le opposizioni vogliono essere costruttive – aggiungono i tre consiglieri comunali di minoranza – ricordiamo all'amministazione comunale tutta e al sindaco che i 6 mesi concessi ad Anas sono scaduti, per cui di farsi avanti e chiedere di accelerare le cose e darci tempi veri per ovviare a quello che, purtroppo, tutti i pendolari, turisti e cittadini devono subire da quasi un anno e mezzo a questa parte».

Di conseguenza, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli chiedono se vi siano novità sui tempi di approvazione del progetto e sull’esecuzione dei lavori, e di convocare un altro incontro con Anas, a cui gradirebbero presenziare, «in modo da poter sollecitare entrambi, ognuno per le proprie competenze e i propri ruoli, l'avvio vero dei lavori di consolidamento della frana». —

Gianluca Uberti

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