Il Tirreno

Case popolari

Erp, caos nomine: salta il tavolo provinciale di Massa-Carrara. Bocciato il nome di Mangiaracina (Massa)

La sede provinciale dell'Erp a Carrara
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La sede provinciale dell'Erp a Carrara

Prima l’intesa sul ritorno al Cda con Luca Panfietti presidente, poi il dietrofront. E Bernardi torna a polemizzare

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MASSA-CARRARA. Scoppia il caso Erp: scaduto il mandato dell’Amministratore Unico di Erp Massa-Carrara Spa (il gestore degli alloggi di edilizia residenziale pubblica partecipato al 100% dai 17 Comuni della provincia di Massa- Carrara), salta il tavolo delle trattative per la nuova nomina e viene rimandata la decisione al prossimo incontro previsto per il 26 luglio.
Un tavolo incandescente che ha preso fuoco quando Massa ha avanzato e proposto il nome di Francesco Mangiaracìna (ex Forza Nuova, da gennaio dell’anno scorso promotore di “Tutto per Massa”) in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione dell’ente, trovando il secco no senza appello di Montignoso: uno stop che ha poi provocato una incomprensibile, a detta di Massa e di Carrara, retromarcia sulla scelta, apparentemente accettata da tutti in un primo momento, di passare dalla formula con l’Amministratore Unico a quella del Consiglio di Amministrazione (con Presidente, Vicepresidente e un Consigliere). Un tavolo difficile, quello a cui si sono seduti i sindaci dei 17 Comuni ormai con Amministrazioni comunali non più politicamente omogenee e che possiedono quote di partecipazione ( e quindi “peso”) diverse (in base agli immobili portati in dotazione dentro l’ente): con Carrara al 41,38%, Massa al 31,33%, Aulla al 6,06% e gli altri Comuni della Lunigiana con percentuali nell’ordine dello zero virgola qualcosa. È stato il Sindaco di Massa di centrodestra Francesco Persiani a lasciare l’assemblea in netto contrasto con il Sindaco di Centrosinistra di Montignoso Gianni Lorenzetti.
Ma veniamo ai fatti: in prima battuta, durante il L.o.d.e. (Livello Ottimale di Esercizio) ovvero la Conferenza dei Sindaci di tutti i Comuni della Provincia di Massa-Carrara, viene proposto di cambiare l’assetto della governance da Amministratore unico a Consiglio di Amministrazione: scelta ritenuta la strada migliore per consentire una maggiore rappresentatività del territorio politicamente spaccato, su cui convivono Amministrazioni di Centrodestra, di Centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, come riferiscono Gianni Lorenzetti sindaco montignosino e Matteo Martinelli , vicesindaco e assessore alle Partecipate di Carrara.
«Il tutto, per permettere una migliore gestione dell’ente-ha spiegato anche Persiani-considerato-ha precisato-. È una delle possibilità previste dallo Statuto e i maggiori costi legati ai compensi, non più per un solo amministratore ma di 3, sarebbe stato controbilanciato da una riduzione dei compensi del collegio sindacale». Quindi, sembrano tutti d’accordo sul passaggio al Cda. «Poi Aulla propone una terna di nomi con alla Presidenza Luca Panfietti (attuale Amministratore Unico ndc), Carrara propone come Vicepresidente l’Avv. Simona Ricci e Massa propone come componente della terna Francesco Mangiaracìna, ed è su questo nome che con estrema nostra sorpresa, Montignoso si è detta contraria, a causa delle posizioni assunte dal nostro candidato e del suo pensiero per quanto riguarda la gestione delle case popolari, non graditi all’Amministrazione montignosina: ma si tratta di una figura che è espressione della coalizione di Centrodestra-ha sostenuto con convinzione Persiani-e della nostra visione sulla questione delle case popolari che guarda al principio “prima gli italiani” e Mangiaracìna si è sempre battuto e interessato a queste tematiche». Fermo diniego confermato da Gianni Lorenzetti che su Mangiaracìna dice: «Inadeguata la sua candidatura e politicamente inopportuna-confermando poi-è su questo nome che è saltato il tavolo».
Da lì però nasce bagarre anche sul tipo di governance che torna in discussione da parte di alcuni sindaci lunigianesi. Viene dunque chiesto un tie breack alla ripresa del quale, racconta Persiani: «Carrara, che ha maggioranza relativa, anziché chiedere a Massa sulla cui candidatura erano sorti i problemi, chiede a Montignoso di fare un nome: Montignoso dice che al momento non ne ha e che quindi propone di mantenere per non lasciare senza guida Erp, la soluzione Amministratore Unico Luca Panfietti. Carrara dice che per lei va bene ma io a quel punto ho lasciato l’assemblea ritenendo svilito il ruolo di Massa che comunque ha il 31% e non comprendendo come sulla base del dissenso di un nome si sia potuto fare retromarcia sul cambiamento di governance» ha concluso Persiani.
In coda a questa impasse, si leva la voce di Massimiliano Bernardi attuale Consigliere comunale di opposizione ed ex Assessore al Sociale il quale si indigna per la possibile conferma di Luca Panfietti: «Prima Presidente dell'Ente, poi Ammnistratore per 2 mandati ora, siccome per legge non potrebbe svolgere il 3°, tornano alla soluzione del CdA e lo fanno presidente: pensano di nominare una persona per la quarta volta, facciamoci delle domande, tra l'altro sulle case di Caina si è rivelato politicamente inadeguato. Possibile che al Pd provinciale vada bene? Se viene confermato Panfietti la mia lista civica non si alleerà più con il Pd».

«Non avrei mai pensato di ricevere giudizi e lezioni di etica dal consigliere Bernardi, che vedo molto interessato alle mie scelte politiche. Non ho però difficoltà a riconoscergli una fervida fantasia». Così Luca Panfietti replica a Bernardi: «Per Caina, sento il dovere di ringraziare la struttura di Erp: il direttore generale, il responsabile dell’area tecnica Ezio Filippi e tutti i tecnici hanno fatto un lavoro importante nelle difficoltà create dal fallimento della ditta che ha realizzato i lavori. Ringrazio i soci della fiducia e della collaborazione accordatami fino ad oggi per risolvere i numerosi problemi e le difficoltà che si incontrano quando si deve amministrare 4000 alloggi popolari in provincia. Colgo l’occasione che mi ha dato Bernardi per ringraziare tutti i dipendenti di Erp, i sindacati degli inquilini e i soci per la collaborazione». Le famiglie entreranno a Caina a fine mese. —
Francesca Vatteroni

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di Redazione web