Attenzione
Colpi di catena e insulti: finisce a processo per tentata rapina
carrara. Era stata una serata da Far West, quella del novembre di 4 anni fa in via Bertoloni: botte, insulti, minacce colpi di catena. Per quell’episodio deve ora difendersi dall’imputazione di tentata rapina aggravata e lesioni – nel processo aperto davanti al giudice Ermanno De Mattia (la pm è la sostituto Alessandra Conforti) – Mario Danesi, difeso dall’avvocata Claudia Volpi. Secondo i testimoni, quella sera Danesi è stato visto armeggiare attorno a uno scooter. Il proprietario lo ha visto dalla finestra di casa ed è sceso in compagnia di un amico per affrontarlo. A quel punto l’imputato – è stato rievocato in aula – ha tirato fuori una catena con lucchetto e con essa ha colpito il proprietario dello scooter. Il tutto in un contesto di insulti, offese e anche di una reazione violenta (ma questo lo diranno probabilmente con maggiori dettagli i testimoni della difesa nella prossima udienza) da parte dei “derubati”.
Ieri davanti al giudice ha testimoniato una delle famigliari del proprietario del motorino, che ha raccontato di avere ricevuto insulti, e anche uno sputo, e di avere visot l’uomo colpire con la catena. Non è emerso con chiarezza, tuttavia, come possa configurarsi il reato di rapina (che per l’accusa è legato alla reazione violenta dell’uomo quando è stato scoperto), visto che la testimone ha affermato che l’imputato non si era impossessato di alcunchè.
Saranno le prossime udienze a ricostruire con maggiori dettagli quanto accade in quella serata che si concluse con l’arrivo della polizia e del 118 per soccorrere le persone rimaste coinvolte nella rissa. —
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