Il Tirreno

Cave, De Pasquale: ricadute su economia e sicurezza idraulica

e dalla regione: accordo sulle nuove scadenze dei pabe e sui termini del 58 bis, nuove soglie minimo-massimo 

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CARRARA. «Lunedì il consiglio comunale ha approvato l’adozione dei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (Pabe) per le schede 14 e 17: con il via libera arrivato a giugno per la scheda 15, quella che racchiude il maggior numero di cave, si completa così l’iter di questo strumento fondamentale per la pianificazione e la regolamentazione dell’attività estrattiva»: a scriverlo è il sindaco De Pasquale. E aggiunge: «Come ha detto l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi, si tratta di una “proposta coraggiosa per il futuro”; e questi piani miglioreranno la gestione dell’intero comparto lapideo, in termini ambientali, paesaggistici ed economici». «Grazie ai Pabe la nostra città avrà finalmente una serie di strumenti per incrementare le ricadute positive dell’attività estrattiva anche attraverso misure a sostegno dell’occupazione e con impatti positivi su settori quali commercio, turismo e cultura. Non solo: questo strumento interviene anche sul fronte della sicurezza idraulica con atti concreti per aumentare la resilienza del territorio». Specifica: «I Pabe individuano infatti aree di immagazzinamento idrico, come ad esempio le cave a pozzo. Inoltre questo strumento evidenzia e tutela le proprietà di quei ravaneti che svolgono una funzione positiva in termini di rallentamento e trattenimento delle acque e prevedono specifici studi su quei ravaneti che a oggi si trovano in condizioni di pericolosità geomorfologica».

Intanto, dal consiglio regionale, arriva la notizia che la proposta di adozione del Piano cave per la Toscana e le modifiche alla legge varata nel 2015 (Disposizioni in materia di cave) «viaggiano di pari passo e saranno portate al voto dell’aula entro la fine di luglio». All’esame delle commissioni Territorio e Sviluppo economico, guidate rispettivamente dai consiglieri Pd Stefano Baccelli e Gianni Anselmi, i due atti sono trattati in maniera congiunta. D’accordo su un lavoro congiunto Piano/proposta di legge si è detto anche l’assessore Vincenzo Ceccarelli, presente alla seduta congiunta. L’urgenza di approvare la proposta di legge prima della pausa estiva è stata chiarita: «Dobbiamo dare risposte alle amministrazioni comunali oltre che ad aziende e lavoratori» ha detto l’assessore. Nel corso della seduta di ieri, inoltre, sono emerse alcune novità. Prima fra tutti, si spiega in una nota, «una sorta di “intesa” raggiunta appena il 15 luglio scorso tra Regione, comuni di Carrara e Massa, rappresentanze sindacali del territorio, Lega Coop Toscana e Cna. In quella data, ha spiegato Ceccarelli, sono stati siglati alcuni impegni tra cui la definizione di un nuovo termine sulle scadenze per l’approvazione dei Piani attuativi dei bacini estrattivi e i termini dell’articolo 58bis della legge regionale 35/2015, ossia le disposizioni transitorie per il sanzionamento di difformità volumetriche. Altro punto d’intesa riguarda la “definizione di nuove soglie” minimo/massimo e per volume totale autorizzato. I Comuni di Pietrasanta e Montignoso, infine, saranno inseriti nel comitato di distretto». —

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