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Zia, parte il riassetto Persiani lo boccia

Zia, parte il riassetto Persiani lo boccia

L’amministrazione: «Ente alla deriva e senza alcuna idea Non si sa nemmeno quali sono le strade che gestisce

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massa. Via libera del consiglio regionale alla proposta di legge per il riassetto del Consorzio per la Zona industriale apuana. Ma il “salvataggio” della Zia non piace alla amministrazione di centrodestra del sindaco Francesco Persiani, secondo cui l’intervento legislativo «andrebbe a rianimare una struttura ormai logora, senza alcuna idea né programmazione».

La proposta di legge di riassetto del Consorzio prevede, innanzitutto, nuovi organi: l’assemblea, l’amministratore unico con funzioni di direzione - il cui nominativo viene proposto direttamente dal presidente della Regione e la cui nomina è poi affidata ai due terzi dell’assemblea consortile - il revisore unico e il comitato d’area. Quest’ultimo organo, coinvolgendo rappresentanti delle associazioni datoriali e di quelle dei lavoratori, viene visto come strumento di collegamento tra il nuovo assetto istituzionale del Consorzio e gli attori del territorio.

Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd apuano ha commentato positivamente la riforma: «La scelta di fondo è stata quella di dare vita a una struttura più snella ed efficace, la Regione Toscana, con questo nuovo assetto, si assume in prima persona una responsabilità che prima non aveva».

Per l’amministrazione civica, però, la valutazione è del tutto opposta. «Il commissario straordinario di Zia – dice in una nota ha tracciato un quadro patrimoniale e amministrativo dell'ente di totale abbandono e incuria. La ricognizione delle proprietà facenti capo al Consorzio, ha fatto emergere forti dubbi sulla proprietà dell'impianto viario: non si conoscono i titolari delle strade e delle infrastrutture principali e la relativa documentazione. Per quanto riguarda la manutenzione si evidenzia un cattivo stato delle sedi stradali piene di sconnessioni, buche, dossi e avvallamenti dell'asfalto che minano l'incolumità del transito, oltre all'assenza di illuminazione e carenza di segnaletica. È quindi lecito domandarsi quanti soldi siano stati spesi dagli enti consorziati e quali servizi siano stati forniti alle aziende operanti e di recente interessate da procedimenti di recupero coattivo di somme ascrivibili a servizi mai erogati. Cosa hanno fatto i dirigenti alla guida di un ente alla deriva?»

A fronte di tutte queste criticità, la giunta Persiani chiede dunque alla Regione «di riformulare la normativa recependo in toto le effettive istanze del territorio, dando priorità alle esigenze che aziende e lavoratori lamentano da tempo per salvaguardare il sistema produttivo e occupazionale della provincia apuana». —



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