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Morosità incolpevole si sbloccano i fondi Asia: una vittoria

Camilla Palagi
Morosità incolpevole si sbloccano i fondi Asia: una vittoria

Presidio sotto il municipio del sindacato Usb per ottenere il bando che aiuta gli inquilini che non ce la fanno a pagare le rate dell’affitto

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MASSA. Prosegue da qualche giorno il presidio sotto palazzo civico del sindacato Usb, sezione Asia per il diritto all'abitazione. I suoi iscritti non le mandano a dire all'amministrazione comunale, interpellata da gennaio, a cadenza praticamente mensile, per avere risposte sullo stato del bando per la morosità incolpevole, in favore di quelle famiglie che si trovano sotto sfratto per una malattia grave o la perdita improvvisa del lavoro, per le quali la Regione Toscana ha istituito due fondi, uno nazionale di 4 milioni nel 2015 e 5,3 milioni nel 2016, e uno regionale di 2,9 milioni nel 2015 e di circa 1 milione nel 2016 e nel 2017. Nel 2015 con questo strumento sono state aiutate circa 700 famiglie.

Anche a Massa emergono situazioni di necessità, per questo il sindacato ha chiesto più volte all'amministrazione di attivarsi e andare incontro alle famiglie, almeno tre, che in questi mesi hanno sentito bussare alla porta l'ufficiale giudiziario. Gli sfratti sono stati rimandati grazie all'intervento di alcuni iscritti del sindacato, una decina di giovani di Massa che hanno cercato di mediare con le autorità un rinvio o una riformulazione del costo di affitto, insostenibile per le persone sotto sfratto.

«Nella nostra città ancora una volta un nucleo di tre persone rischia di finire per strada, nel silenzio delle istituzioni che se ne dovrebbero occupare». Il silenzio proprio in queste ore potrebbe però rompersi. Dal Comune sembrerebbe essere infatti pronto il bando per la morosità incolpevole, che come spiegano da Usb permetterebbe di tirare una boccata d'ossigeno sia all'inquilino che alle persone che affittano. «È una prima vittoria che rivendichiamo – dicono – Senza questi mesi di attività sindacale e incontri e soprattutto senza il blitz in Comune e il presidio di questi giorni non avrebbero mai sbloccato questi fondi. Senza lotta e pressioni non sarebbe accaduto». —

Camilla Palagi

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