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il caso 

Sanità, la protesta del sindacato Snami

Sanità, la protesta del sindacato Snami

«No all’utilizzazione in contemporanea dei medici del 118 nei servizi territoriali e nei Pronti soccorso»

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MASSA-CARRARA. Lo Snami (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) della Toscana ha proclamato lo stato di agitazione in merito alla riorganizzazione dei compiti del medico 118, paventando un «rischio organizzativo e rischio clinico».. Si chiede il segretario regionale Gianluca Maccioni:

«I medici del 118 che sono già molto pochi, vedi a Massa-Carrara, verranno impiegato sia nel servizio territoriale che nei pronti soccorso?» Lo teme, come detto, il sindacato Snami, che ha chiesto chiarimento all’Assessore alla Salute Stefania Saccardi, al Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, alla Direzione 118 Firenze Soccorso

La nota è stata inviata in quanto il sindacato Snami «è venuto a conoscenza dell’incipiente riorganizzazione del servizio del personale medico del 118 da utilizzare nello stesso orario di servizio sia in automedica territoriale che in Dea Pronto soccorso a partire dal 1° agosto: per ora si parla della postazione pilota regionale Ospedale Serristori Figline Valdarno ma nelle linee della Regione si punta ad estendere “l’esperimento”, non esclusa la provincia di Massa-Carrara». Da qui lo stato di agitazione. e si aggiunge: «È comportamento antisindacale impiegare contemporaneamente il personale medico del 118 in due attività lavorative diverse, regolate da contratti diversi, entrambe con notevole impegno operativo ed esponendo il medesimo personale a gravi ricadute sui servizi con aumento di rischio clinico sia degli operatori, che sicuramente risentirebbero dello stress lavorativo, che dei pazienti, che avrebbero percezione di alterazione nel rapporto col medico. Fra l’altro in forte contrasto con quanto previsto dagli Accordi di settore sia a livello nazionale che locale». E si puntualizza: «Snami non è contraria all’utilizzo dei medici del 118 sia sul territorio che in Dea Pronto Soccorso a condizione però che tale utilizzo non debba e non possa avvenire in contemporanea. Laddove in passato è stato sperimentato un modello di lavoro contemporaneo (Es. Empoli), tale modello è fallito ed è stato interrotto per le conseguenze sulla qualità dei servizi (gravi ritardi sui tempi di intervento territoriali etc...». Inoltre Snami «considera arrogante e di nuovo antisindacale il comportamento da parte dei Dirigenti del servizio 118 a livello regionale che, non conoscendo gli obblighi negoziali, hanno portato avanti un progetto senza consultarsi con i Sindacati di settore medici, infermieristici e degli operatori sanitari e ne richiede le dimissioni dall’incarico non essendo gli stessi adatti alla funzione che svolgono». —



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