Finanza
Palestra a pezzi spaccio, risse. E Bedizzano perde la sua tranquillità
Carrara, tanto malumore nel paese dove fino a pochi anni fa si tenevano le chiavi sulla porta. In degrado anche i lavatoi
CARRARA. C'era una volta la palestra del Vignale, un punto di ritrovo per tutto il paese di Bedizzano. Era bella e super attrezzata. Non mancava niente. Oltre a fare attività sportive qui ci si festeggiava il Capodanno, ci si facevano le feste di compleanno, le comunioni, si impastavano i tordelli per le sagre di paese. Ora non c'è più. Fine della storia.. Oggi la struttura (di proprietà comunale) è ridotta malissimo: graffiti sulle pareti, vetri rotti, attrezzature spaccate, persino topi morti ed escrementi umani nei bagni. Da qualche tempo la palestra è stata presa di mira da vandali che, dopo aver spaccato i vetri di una porta e di una finestra, sono penetrati all'interno riducendola come è adesso. All'interno ci si bevono alcolici (lo dimostrano le bottiglie di birra sparse un po' dappertutto), e qualcuno ha anche pensato di farci i "bisognini", e senza tirare lo sciacquone. Nonostante acqua e corrente funzionino perfettamente. Sono stati portati anche dei materassi, circostanza che farebbe presupporre sia usata anche dormitorio abusivo. A segnalarlo sono gli stessi residenti di Bedizzano, che proprio non capiscono come mai l'amministrazione non sia mai intervenuta sulla questione. E questo nonostante dicono in coro: «si sia fatta richiesta di incontrare l'assessore allo sport o qualcuno competente in materia svariate volte».
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La palestra era stata costruita negli anni Novanta, in occasione dei Mondiali di calcio. C'erano anche una parete per scalate e delle pertiche. Inoltre veniva usata dai bambini e dalle bambine della scuola del paese. In seguito è stata presa in carico dal gruppo Betutius, che ci organizzava feste e sagre, come quella del "Castagno". Ad un certo punto però la precedente amministrazione stabilì che si potesse usare solo ad uso sportivo, raccontano ancora i paesani. E questo nonostante il gruppo Betutius con il ricavato delle sagre reinvestisse nella struttura. Come nel caso della coibentazione di una parte del tetto per scongiurare pericolose infiltrazioni di acqua piovana. Insomma, secondo i residenti la soluzione migliore sarebbe demolirla e crearci un parcheggio o un parco gioco per i numerosi bambini di Bedizzano.
Altra nota dolente fanno notare i bedizzanesi, sono i vecchi lavatoi. Al tempo della giunta Emilia Fazzi Contigli erano stati ripristinati e usati anche per performance poetiche e teatrali. Poi più niente. Fino ad arrivare allo stato di degrado attuale. Anche qui si notano segni di bivacco: bottiglie di birra, di plastica e mozziconi vari.
Ma non è tutto: quello che fino a pochi anni fa un paesino tranquillo, dove la gente dormiva con le chiavi sulla porta, oggi sarebbe diventato una sorta di Far West. Risse per il paese, spaccio di droga in ogni angolo, qualcuno dice addirittura all'interno del cimitero. Lo spaccio secondo i ben informati riguarderebbe in particolare le zone circostanti la piazza principale, nello specifico gli scambi avverrebbero ai vecchi lavatoi e nel piccolo passaggio laterale alla chiesa che dai lavatoi porta a quella che tutti chiamano "la piazza del prete", dove un tempo c'era l'abitazione del parrocco. Insomma, una situazione allarmante . Il contrario di quanto succedeva anni fa, quando la piazza del paese si riempiva di famiglie, quando al Vignale si organizzavano le grigliate e c'erano ancora le sedie con le panche di legno, quando le donne con le loro sedie si sedevano fuori dal portone nelle calde serate estive e chiacchieravano. Ma allora dicono ancora i residenti: «in paese c'era la caserma dei carabinieri». Ed è proprio alle forze dell'ordine che i cittadini si rivolgono e dicono: «La sera fate un giro per il paese, venite a fare dei controlli, ridateci la nostra Bedizzano, tranquilla e vivibile». —
Alessandra Poggi
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