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5 giovani e un furgone per portare la sanità nei paesi più isolati

Gianluca Uberti
5 giovani e un furgone per portare la sanità nei paesi più isolati

Prenotazioni di visite ed esami, informazioni e pratiche forniti porta a porta grazie al progetto Bottega della Salute 

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AULLA. Con il loro furgone vanno nelle frazioni più disagiate e difficili da raggiungere della Lunigiana per portare alcuni servizi sanitari direttamente a casa delle persone, in particolare degli anziani. Stiamo parlando dei cinque giovani lunigianesi, in forza al servizio civile, i quali danno anima e corpo al progetto regionale “Bottega della Salute”, gestito dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani della Toscana in collaborazione con la Società della Salute della Lunigiana.. Il progetto è partito il mese scorso e impiega, come accennato, cinque giovani del servizio civile regionale, adeguatamente formati per offrire, casa per casa, diversi servizi che, altrimenti, i cittadini potrebbero ottenere soltanto rivolgendosi agli sportelli dell’Asl: prenotazione di visite mediche ed esami; attivazione della carta sanitaria elettronica; consultazione del proprio fascicolo sanitario elettronico; verifica o modifica della fascia economica per il ticket sanitario; accesso ai servizi on line della Pubblica amministrazione; richiesta di informazioni sui servizi erogati dal proprio Comune.

Il progetto regionale “Bottega della Salute” è stato presentato a presso la sede della Società della Salute Lunigiana ad Aulla, alla presenza dei giovani che lo animano e delle figure istituzionali della SdS Lunigiana: il presidente Riccardo Varese, il viceFilippo Bellesi, la direttrice Rosanna Vallelonga e la componente della giunta esecutiva, Camilla Bianchi. «È un ottimo servizio – ha commentato Varese – e sicuramente avvicina le istituzioni alla gente, portando i servizi sanitari direttamente a casa loro, a dimostrazione che siamo presenti e rispondiamo ai problemi, ovviamente con il supporto della Regione Toscana e dell’AnciI, che ringraziamo».

Dopo Varese sono intervenuti Bellesi e Bianchi: il primo ha puntato i riflettori sui luoghi disagiati e sui problemi di mobilità che la Lunigiana vive, anticipando che la prossima edizione della manifestazione “Agorà della Salute”, in cui vengono presentati i servizi socio sanitari sul territorio, si svolgerà a Villafranca a metà ottobre e ringraziando i cinque giovani per il servizio svolto; la seconda, invece, ha ribadito l’importanza di una sanità che vada verso i cittadini, soprattutto quando si tratta di persone anziane. A chiudere gli interventi è stata Rosanna Vallelonga, la quale ha affermato che il ruolo rivestito dai cinque giovani «rappresenta un riferimento sociale per i territori, l’occasione per non perdere di vista gli anziani più fragili. Per questo anche io desidero ringraziare questi cinque giovani e con loro lo staff che si è occupato del progetto». —

Gianluca Uberti

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