Sicurezza
Far West in piazza Menconi in quattro davanti al giudice
Nel maggio di quattro anni fa due coppie passarono dalle parole ai fatti Una violenta lite degenerata in rissa a colpa di pugni, calci e bottigliate
Se le erano date di santa ragione. Non solo utilizzando le mani (e i piedi) ma anche colpi di bottiglia.
Una lite violenta fra due coppie di conviventi per cui erano intervenute le forze dell’ordine e il 118.
L’epilogo, proprio per questo, è stato in tribunale dove, per la rissa che si era scatenata nel maggio di quattro anni fa in piazza Menconi a Marina di Carrara, si procede d’ufficio.
L’udienza, attesa ieri mattina in tribunale a Massa, quella in cui avrebbero dovuto sfilare i testimoni della sera di fine estate in cui in piazza a Marina si scatenò il finimondo, è stata rinviata al prossimo 26 settembre.
In questa occasione si ripercorrerà attraverso le versioni dei testimoni quanto avvenuto nel maggio del 2015 fa nella centralissima piazza Menconi.
Un alite avvenuta per futili motivi e animi che si infiammano. Tanto da passare dalle parole ai fatti.
Fra due coppie, che si trovavano a prendere un po’ di fresco nella piazza, era nata una autentica rissa in cui sono volate anche bottigliate.
Il tutto fra lo stupore di chi si trovava a Marina, in quella zona, proprio in quel momento. Parole grosse e bottigliate che volavano fra i turisti con il gelato in mano e mamme con i bimbi in passeggino. Una lite scoppiata fra due coppie, per motivi che, a questo punto, saranno ricostruiti solo in un’aula giudiziaria.
Alla fine erano state chiamate, ed erano intervenute prontamente le forze dell’ordine e le ambulanze del 118. Tutte e quattro le persone coinvolte nella rissa erano, infatti, finite al pronto soccorso.
Avevano riportato lesioni e ferite varie, in alcuni casi anche serie. Dal trauma cranico, ferite alle gambe e al volto: così recitano i referti dei quattro (due uomini e due donne) che nel maggio del 2015 erano finiti dritti al Noa. Referti per i quali, vista la gravità delle lesioni riportate, scattò la denuncia d’ufficio. Ed è proprio per questo che la rissa di Marina di Carrara, per le modalità e la violenza che l’avevano caratterizzata, ha avuto epilogo in tribunale.
Si è infatti proceduto d’ufficio sui fatti e tutte le persone coinvolte saranno sentite dal giudice per cercare di capire cosa sia successo e cosa abbia scatenato la lite degenerata in rissa nel maggio di quattro anni fa.
Non solo, un ruolo fondamentale lo avranno anche i testimoni: i passanti e gli avventori dei locali vicino al luogo della lite che hanno visto tutto e che adesso dovranno dare la loro versione dei fatti in tribunale a Massa. Dovranno ricostruire quanto avvenuto fra le due coppie. E quella lite finita a pugni e bottigliate.
La prima udienza è stata rinviata proprio per l’assenza di alcuni testimoni. Il processo quindi non è ancora entrato nel vivo. Bisognerà aspettare la ricostruzione e capire quale sia stata la micca che ha fatto finire in ospedale, prima, e in tribunale, poi, quella che doveva essere una tranquilla serata di primavera inoltrata a Marina di Carrara. Proprio nella piazza centrale. —
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