Lutto
Alle Jare rifiuti stoccati vicino a frutta e verdura Uilian Berti: un rischio
MASSA. «Un deposito temporaneo di rifiuti, ingombranti, elettrodomestici e molto altro di fianco ai banchi della verdura e alle bottiglie Fonteviva: siamo davvero sicuri che sia la soluzione migliori? Che non si andranno a creare problemi a chi lavora al mercato delle Jare e deve rispettare stringenti parametri igienici sanitari?». A chiederlo all'amministrazione comunale è il consigliere di Articolo Uno – Mdp, Uilian Berti, che sulla vicenda della chiusura della Ricicleria - con spostamento dei rifiuti fra Cermec e mercato delle Jare - presenterà un’interpellanza in consiglio comunale.
«Una vicenda sconcertante, con la maggioranza che ha negato per settimane l’esistenza di gravi problemi per l’impianto di via Dorsale - diceBerti – fino a quando non è stato richiesto un parere agli uffici tecnici che hanno disposto la chiusura immediata della Ricicleria: nella migliore delle ipotesi, una scarsa conoscenza delle questioni. La successiva ordinanza smista i rifiuti destinati all’impianto fra Cermec e Jare ma, l’utilizzo del mercato ortofrutticolo come sito di stoccaggio, anche temporaneo, mostra diverse criticità».
Secondo Berti il deposito di rifiuti ingombranti non sarebbe compatibile con i prodotti alimentari venduti alle Jare. «Non si possono escludere a priori eventuali interferenze con le attività di stoccaggio e commercializzazione di generi alimentari che richiedono il rispetto di norme particolari igienico-sanitarie, per limitarne la contaminazione e per tutelare i consumatori. Senza dimenticare che lì c’è pure il deposito di Evam. Avremo frigoriferi e altri rifiuti che possono rilasciare sostanze pericolose vicino a frutta e verdura, alle bottiglie di acqua. Una situazione che sebbene provvisoria (l’ordinanza prevede una validità di 6 mesi) deve essere attentamente valutata. Si rende necessaria la verifica della compatibilità delle attività che vi dovranno coesistere. Forse può bastare un’autorizzazione in deroga per il deposito di rifiuti temporaneo ma mi chiedo se è stata opportunamente valutata la compresenza di prodotti alimentari e destinati al consumo umano a pochi metri di distanza così come il rispetto delle normative sulla sicurezza nei posti di lavoro: la normativa in tal senso è piuttosto stringente e non vorrei che per superare un’emergenza se ne crei un’altra, a discapito delle attività che alle Jare operano da tempo». — C.P.
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