Toscana
Lucrezia e Diletta due gemelle super, promosse con 100 alla Maturità
Sono di Carrara, hanno frequentato a Massa l’Iis Meucci Scientifico Scienze Applicate. Ora si divideranno: una a Medicina, l’altra a Ingegneria
CARRARA. Lucrezia e Diletta Pucci sono due gemelle di Marina di Carrara che hanno appena superato l’esame di stato presso l’I.i.s. Meucci di Massa – Indirizzo Liceo Scientifico Scienze Applicate, con il massimo dei voti, 100/100. Un voto ambito (soltanto 5 - tra cui solo una sola lode - in tutto l’Istituto diretto dalla Dirigente Sonia Casaburo, che comprende anche gli altri indirizzi di perito informatico, meccanico ed elettrotecnico, geometri e ragionieri), ma originale se a contenderselo ed ottenerlo sono proprio due gemelle. «Siamo molto soddisfatte, ci aspettavamo un ottimo voto ma non eravamo sicure che avremmo ottenuto il massimo – dicono Diletta e Lucrezia – anche se ci aspettavamo comunque di uscire con un risultato identico. Abbiamo sempre studiato insieme, non tutte le materie, ma ci siamo sempre date un supporto continuo. Nei gradi precedenti di scuola non ci hanno mai diviso, perché il nostro rapporto non influenzava negativamente né la nostra crescita sociale, né i nostri risultati. Abbiamo fatto la scuola primaria al Paradiso A di Marina di Carrara e le scuole medie alla Taliercio».. «Non mi sorprende che siano uscite con quel risultato - ricorda Giuliana Bezzi una delle loro maestre - perché già da piccole si distinguevano non solo per la massima educazione, ma per essere sempre studiose, brillanti e soprattutto molto creative. Mi ricordo che avevano entrambe anche un’ottima manualità».
Poi dopo le medie, la scelta dell’Istituto massese, seppur il babbo Giacomo Pucci e la mamma Melania Bertolini lavorino a Carrara. Dopo il liceo scientifico le loro strade per la prima volta si divideranno: Lucrezia proverà ad entrare a Medicina o Biotecnologie, Diletta opterà per Ingegneria Meccanica.
«Ci sembrerà strano all’inizio, ma poi comunque frequenteremo lo stesso ambiente e andremo entrambe a Pisa insieme».
Al di fuori della scuola continuano a condividere le stesse compagnie e amicizie. Una vita in simbiosi, dove le loro differenze diventano compensazioni reciproche: «Diletta è distratta, vive un po’ nel suo mondo ed è sempre in ritardo, sono io che do gli orari e la sprono ad essere veloce» – dice Lucrezia che viene definita dalla sorella «più organizzata e responsabile».
Tranquille e serene sono ricordate dal prof. Paolo Simonelli, docente di Educazione Fisica, come ottime atlete, forti del fatto di aver militato 7 anni nella pallavolo con la Apuania Carrarese, abbandonata poi per motivi di studio, ma con la scuola hanno comunque mostrato altre abilità partecipando ai Giochi Studenteschi, alle Olimpiadi di Fisica, a quelle di Neuroscienze e al Panathlon.
La Prof.ssa Manuela Fortunati, docente di italiano che le ha seguite fino alla maturità, le definisce come «due alunne veramente eccezionali che hanno saputo coniugare intelligenza ed impegno lavorando con costanza e una partecipazione fattiva. Inoltre sono splendide persone, che hanno rappresentato un punto di riferimento continuo per i loro compagni, che hanno saputo aiutare senza mai farlo pesare». In attesa di soffiare le loro 19 candeline il 29 agosto, Diletta e Lucrezia sono dedite ai preparativi della loro vacanza premio a Mikonos, ovviamente più che meritata. —Daniela Marzano
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