Il Tirreno

maltrattamenti 

Accusato dalla moglie, il giudice lo assolve

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massa. Accusato di maltrattamenti in famiglia, è assolto dal giudice.

L’uomo, difeso dall’avvocato Valter Mattarocci, era stato allontanato dalla casa familiare con l’accusa di aver picchiato la moglie. Su richiesta della pm Alessandra Conforti, il gip dispone il giudizio immediato. L’imputato chiede il rito abbreviato condizionato all’esame della moglie. Il pubblico ministero chiede che venga ascoltata in audizione protetta unitamente all’altro teste di accusa, un’amica della moglie. Moglie che - ricostruisce l’avvocato della difesa - nel frattempo rimette la querela per quanto concerne le lesioni personali e chiede che il marito possa rientrare a casa. La Procura si oppone ritenendo che la moglie sia una persona sottomessa al marito e succube alla sua volontà. La donna e l’amica vengono sentite, quindi,si apre il processo.

Il pm sostiene che l’uomo picchi la moglie da lungo tempo e chiede la condanna ad 1 anno e 2 mesi di carcere.

Tesi ben diversa quella di Valter Mattarocci, avvocato della difesa che mette in dubbio la credibilità del teste dell’accusa e soprattutto la condotta vessatoria e violenta dell’imputato. Il gip Dario Berrino accoglie la tesi della difesa ed assolve l’imputato dal reato di maltrattamenti, mentre per le lesioni accoglie l’improcedibilità. Contestualmente revoca anche il decreto di allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. —



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