Gioco
Ex cavatore e sportivo morto in casa da giorni. Lo trova l’organizzatore del campus estivo
66 anni, ha gestito il centro Kubudo club.Un malore la causa della morte. Disposta la perizia medico legale
CARRARA. È qualche giorno che Moreno Cattani non si vede a Bedizzano. Qualche giorno che non fa la spesa e non fa un salto al bar, in paese, per un caffè. È piena estate e i vicini pensano che abbia deciso di godersi una vacanza, qualche giorno di relax al mare o al fresco. . Poi però una vicina nota quella stranezza: l’auto parcheggiata, le finestre di casa spalancate, i panni stesi che nessuno toglie, neppure quando viene giù il finimondo e una luce accesa. Sempre, anche di notte. Così comincia a preoccuparsi. E si preoccupa ancora di più perché nelle vicinanze di casa sua, in via Martiri di Belfiore, da giorni sente un cattivo odore. Ieri mattina, a verificare cosa sia accaduto, va uno degli organizzatori del campus estivo: i paesani lo allertano e gli chiedono se abbia una scala a disposizione. E lui, che la scala ce l’ha, decide di dare una mano anche perché Moreno lo conosce. Ad accompagnarlo c’è un amico. Piolo dopo piolo si rendono conto che la situazione è grave. E appena mettono piede in casa, entrando dalla finestra, capiscono che c’è da chiamare 118 e carabinieri. Rimangono scioccati: per Moreno non c’è nulla da fare. Non è in vacanza, non è a godersi qualche giorno di relax. Si è sentito male in casa, qualche giorno fa, forse una settimana fa, e non è riuscito a chiedere aiuto. Non ha fatto in tempo.
A Bedizzano arrivano i carabinieri della compagnia di Carrara, guidati dal maggiore Cristiano Marella e i medici del 118. Sul corpo di Moreno non ci sono segni di violenza, nulla che faccia dedurre un tentativo di qualcuno di entrare in casa con la forza. Niente che faccia pensare ad ipotesi diverse dal malore improvviso, considerato che Moreno, nonostante fosse un grande sportivo e un amante della vita all’aria aperta, da qualche tempo, aveva problemi cardiaci. In ogni caso il magistrato, per estrema chiarezza e per ricostruire nel dettaglio l’accaduto, decide comunque di disporre una perizia medico legale. E sarà quella perizia a consentire agli inquirenti di definire il giorno della morte.
Sconvolto ieri tutto il paese, sconvolto l’organizzatore del campus, il primo ad entrare nell’abitazione di via Martiri di Belfiore.
Moreno Cattani, 66 anni, era legatissimo a Bedizzano. Negli ultimi tempi si era dedicato alla pulizia del Vignale, il castagneto del paese. «E aveva fatto un ottimo lavoro» dicono gli abitanti. In paese ricordano Moreno come una persona riservata, a volte un po’ schiva, ma impegnato per mantenere bella la sua amata Bedizzano. Negli ultimi tempi aveva, appunto, dedicato molte ore di lavoro al Vignale, ripulendolo dai rovi e dalle erbacce. Un lavoro di fatica fatto gratuitamente per rendere fruibili alcune parti del castagneto ormai invase dai rovi. Ma Moreno era conosciuto anche in città: per anni ha lavorato al monte come meccanico in cava, ma era molto noto soprattutto per la sua attività di sportivo. Fino a qualche anno fa, infatti, ha gestito il centro sportivo Kubudo Club in via Don Minzoni a Carrara. Quando ha chiuso il centro, voleva - a conferma della sua generosità - regalare tutte le attrezzature alla palestra del Vignale, ma poi non se ne era fatto più nulla. Questo a confermare quanto tenesse al suo paese. Moreno, padre di due figli (uno, Gianni, pugile dilettante, lo aveva aiutato anche in palestra; l’altro è Daniele) non era un assiduo frequentatore del paese, ma si faceva comunque vedere in giro, per fare la spesa o bere un caffè. Era solito anche andare in vacanza. Per questo, in un primo momento la sua assenza in paese è passata inosservata. Fin quando una vicina ha dato l’allarme: quelle finestre aperte e i panni stesi, e a ridosso delle giornate di maltempo di questi giorni, proprio non la convincevano. Come non la convinceva la sua auto parcheggiata sotto casa. Ed aveva ragione. La donna ha cominciato a chiedere informazioni in paese, a chiedere da quanti giorni non vedevano Moreno, se sapevano di una sua vacanza. Il suo timore era che gli potesse essere successo qualcosa. Non solo per le finestre aperte, ma anche per lo strano odore che da qualche giorno le arrivava in casa. All’arrivo dei carabinieri i suoi timori purtroppo sono diventati certezze. —
Chiara Sillicani
Alessandra Poggi
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