Gioco
Cinque ore per raggiungere il porto. L’odissea del “gioiello” di casa Corsi
Uno dei trasporti eccezionali più grandi uscito dalla zona industriale e una super azienda in continua espansione
CARRARA. Ci ha messo cinque ore. Dalle nove di martedì sera (9 luglio) alle 2 del mattino di mercoledì.
Cinque ore per percorrere una manciata di chilometri: dalle zona industriale di Massa fino al porto di Marina di Carrara. Tanto ci ha impiegato il manufatto (un troncone di sovrastruttura in lega leggera, per gli addetti ai lavori) uscito dalla Carpenteria Corsi per poter arrivare in banchina ed essere quindi imbarcato, destinazione Fincantieri a Muggiano.
Una autentica odissea ma, del resto, si è trattato del più grande trasporto eccezionale uscito dalla zona industriale. Con i suoi 25 metri per 14 di larghezza e nove di altezza il troncone in alluminio della Corsi era al limite delle dimensioni stradali. Tanto che, nei giorni precedenti, sono stati effettuati sopralluoghi, tagliati rami (con l’ok della Provincia che l’azienda peraltro ringrazia insieme alla Polizia municipale) e rimosso, temporaneamente cartelli stradali.
Un viaggio di cinque ore, “coronato” con l’arrivo, in ottime condizioni alla scalo di Marina di Carrara. Un viaggio che ha comportato un grande impiego di energie e che, considerata la mole della struttura trasportata, è davvero filato liscio. L’orario, le nove di sera, non è stato scelto a caso ma per causare i minimi disagi al traffico lungo la strada che dalla zona industriale (più o meno dietro al cinema Splendor) porta a Marina di Carrara. Direttamente dentro al porto da dove poi è avvenuto l’imbarco, desatinazione Spezia.
l’azienda
Nel 1974 quella dei corsi, fondata dal patron Giocondo (attuale presidente, il vicedirettore commerciale è il figlio Claudio) era una piccola carpenteria.
Nel corso degli anni è diventata un’azienda che impiega 50 dipendenti diretti e altrettanti nell’indotto. La ditta si occupa di carpenteria pesante per il settore navale e impiantistica per il petrolchimico. Un vero e proprio colosso che rappresenta, oggi, un’eccellenza a livello mondiale. E anche a livello di insediamento la carpenteria Corsi ha fatto passi da gigante. La sede storica rimane a Castelnuovo Magra (la famiglia Corsi è di Carrara e, come ci tengono a sottolineare, anche sponsor della squadra di calcio della città, la Carrarese) ma ci sono stati grossi investimenti in zona industriale, a Massa. Due capannoni di cui uno è fra i più grandi del comparto intero. Si tratta di una struttura in grado di ospitare manufatti sovradimensionati come quello che ha raggiunto il porto viaggiando per l’intera notte di martedì scortato da sei persone dell’azienda, oltre naturalmente dalla polizia municipale. Un capannone che consente la capacità di sollevamento fino a 400 tonellate. Insomma un colosso che si aggiunge alle sedi della Corsi che, nella carpenteria e nel petrolchimico sta davvero conquistando un posto d’onore nei mercati nazionali e internazionali.
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