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Commercio, è crisi nera perse 150 attività in otto anni

Francesca Vatteroni
Commercio, è crisi nera perse 150 attività in otto anni

Un risultato doloroso. Massa sta un po’ meglio con “solo” 100 negozi chiusi. Sodini (Camera di Commercio): necessario aprire al più presto un tavolo

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Ben 150 attività di commercio al dettaglio fisso perse a Carrara dal 2010 ad oggi: un dato che va letto al netto delle nuove aperture, quindi un saldo negativo che conferma uno scenario profondamente depresso. È di una manciata di giorni fa infatti il resoconto con cui la Camera di Commercio di Massa Carrara, insieme al suo Istituto di Studi e Ricerche, ha illustrato lo stato di salute del commercio e delle attività economiche della nostra provincia. Ma cerchiamo di estrapolare alcuni elementi che si riferiscono in modo più specifico a Carrara, con l’aiuto del presidente della Camera di Commercio Dino Sodini, del presidente di ISR Vincenzo Tongiani e di uno dei relatori del Rapporto Economico 2018, Daniele Mocchi dello staff di ISR. «Queste 150 attività perse sono un dato nettamente negativo-ci spiega il ricercatore– e a maggior ragione se lo si paragona con il pur sempre scoraggiante dato su Massa che conta invece 100 negozi in meno». Un risultato doloroso, evidenzia Mocchi, che comunque riguarda non solo il centro storico, ma tutto il territorio comunale. Ormai i grandi nemici del negozio tradizionale sono infatti grande distribuzione ed e-commerce e a dirlo sono gli stessi commercianti, intervistati dall’Istituto di Ricerche che puntano meno il dito sulla localizzazione dell’attività. Ciò che emerge dalle indagini, commenta sempre il ricercatore, è che per frenare di l’emorragia sembra sempre più necessario un cambio di passo e di generazione: «Dalle indagini-spiega Mocchi– risulta che le imprese gestite da giovani sono più propense a fare rete con altre, a essere più presenti sui social e ad accettare le sfide della digitalizzazione. Per questo ci vorrebbe un cambio culturale fortissimo –ribadisce Mocchi– con ventagli di offerte maggiori e l’affrontare con coraggio le nuove frontiere tecnologiche: la sfida vera sarà passare dal negozi tradizionale al negozio moderno» ha commentato. Un dato parzialmente incoraggiante sul territorio carrarese invece riguarda le attività di somministrazione (bar, ristoranti, gelaterie etc) cresciute del 18% negli ultimi 8 anni, con 80 nuove attività aperte, contro le nuove 130 della confinante Massa. Chiediamo allora al Presidente della Camera di Commercio alcune delucidazioni sul tavolo permanente da lui auspicato per cercare di risollevare le sorti del commercio. «Credo sia assolutamente necessario aprire un tavolo di confronto permanente con tutte le parti in causa, Amministrazioni locali, associazioni di categoria, singoli commercianti, per avanzare proposte operative, anche con il supporto di esperti della materia, per ridare fiato ad un settore a cui la Camera di Commercio tiene storicamente, presidio sociale che contribuisce ad animare le nostre strade» ha risposto Sodini a cui inevitabilmente abbiamo chiesto il suo pensiero sulla tanto odiata Ztl. «Più che un mio pensiero-ha risposto– vorrei far parlare in questo caso quanto ci hanno detto i consumatori. A detta loro, sembrerebbe un tema marginale rispetto ad altri. I consumatori chiedono soprattutto ai nostri commercianti un giusto rapporto qualità prezzo, cortesia e professionalità, ma anche negozi con più offerta, negozi più moderni e al passo con le opportunità fornite dalle nuove tecnologie, negozi che offrano prodotti di nicchia» . Interviene anche Vincenzo Tongiani: «Sono convinto che le migliori soluzioni siano sempre quelle concertate tra i diversi interessi in gioco. Un suggerimento per gli operatori commerciali potrebbe essere di guardarsi attorno, di studiare qualche buona pratica che c’è anche in Italia, partendo dalla consapevolezza che di fronte ad un consumatore che è radicalmente cambiato, le risposte non possono che essere rivoluzionarie, innovative, più moderne. A Bologna, come a Torino, stanno sperimentando, i commercianti, l’uso delle nuove tecnologie digitali. Perché non si potrebbe pensare di fare altrettanto in una delle belle strade o piazze di Carrara o Massa? Mentre alle Amministrazioni locali chiederei una maggiore sensibilità e attenzione alle problematiche del commercio e un’apertura a nuove forme di collaborazione, per un miglior dialogo sociale» . —
 

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