Il Tirreno

l’attacco di rifondazione

«Ricicleria, soluzione peggiore del problema»

«Ricicleria, soluzione peggiore del problema»

Criticata la gestione dell’amministrazione: «Si poteva intervenire prima. Evam chiamata in causa solo per finanziamenti»

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massa. Critiche di Rifondazione Comunista dopo la decisione dell'amministrazione di utilizzare Cermec e Jare come siti per la sostituzione dei servizi offerti fino a pochi giorni fa dalla ricicleria.

«Prima di tutto sarebbe importante capire come mai si sia arrivati a questa soluzione nel periodo estivo, con tutti i problemi a questo collegati, nella gestione dei servizi della ricicleria. Sappiamo che Asmiu provò a richiedere una autorizzazione in merito alla Regione alla fine del 2018, ma mai rispose alle richieste di prescrizione avanzate se non a tempi scaduti. Si parla quindi di circa 6 mesi fa, periodo che avrebbe permesso altri tipi di interventi».

Per questo ritengono che la soluzione trovata sia peggiore del problema. «È stato adottato un provvedimento straordinario, permesso dalla normativa ambientale in casi eccezionali di pericolo per l'ambiente e la salute pubblica, ma nel rispetto delle normative europee. Ci chiediamo pertanto se il conferimento eccezionale a Cermec comporti un’aggiornamento dell'Aia di riferimento e se questo problema è stato affrontato».

«Sul sito Jare - continuano nella nota -osserviamo che il conferimento di alcuni rifiuti, lavatrici, lavastovigli, piccoli elettrodomestici, verranno stoccati in un'area rasente il magazzino Evam, magazzino che è bene ricordare è soggetto ad una autorizzazione sanitaria alimentare particolarmente delicata che vede, in fondo, lo stesso Comune responsabile di eventuali danni alla salute. Forse vale anche la pena ricordare le procedure di qualità richieste ad Evam proprio in termini di stoccaggio. Eventuali incidenti relativi allo spostamento di materiali potrebbero compromettere il rasente magazzino Evam? Dopo tutto si tratta di rifiuti che hanno necessità di una certa attenzione nella loro movimentazione visto il contenuto di materiali elettronici e metalli».

Perplessità vengono sollevate riguardo alla relazione svolta da Asmiu sul sopralluogo fatto alle Jare. «Quando durante il sopralluogo in merito alla tenuta del suolo in termini di impermeabilizzazione e di capacità nel sostenre tutta l'operazione, che è bene ricordare prevede anche l'utilizzo di mezzi pesanti e mezzi di supporto tecnico, si afferma, forse fin troppo candidamente che "ad una constatazione visiva, si può dire che la pavimentazione sia esterna che interna all'area del seminterrato interessato dalle attività proprie del Centro sia in grado di sopportare le movimentazioni previste”. E ancora "l'area interna e coperta nella quale sistemare i cassoni scarrabili dedicati alle altre frazioni di rifiuto [...]ha una pavimentazione in cemento e, a vista, sembra essere idonei, anch'essi, per le movimentazioni". Quindi si fa tutto a vista? Ci si affida a delle sensazioni? A vista si è tenuto conto che nel magazzino rasente si stoccano centinaia di migliaia di bottiglie di acqua sottoposte ad una ferrea normativa alimentare? Ancora una volta ci pare che il pressapochismo, stavolta giocato sia sulla salute pubblica, che sulle spalle di un'azienda, Evam, che viene interpellata solo quando deve contribuire finanziariamente alle iniziative promozionali dell'amministrazione» .—

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