Sicurezza
«La Ztl è stata un errore, Persiani si confronti con noi»
massa. Numerose le polemiche anche sui social dopo un post su Facebook dell'ex consigliere comunale Stefano Caruso, che critica le dichiarazioni del presidente provinciale di Confcommercio Giuseppe Pieretti sulla riapertura la mattina e nel primo pomeriggio, della Ztl in centro a Massa. Pieretti, torna nuovamente sull’argomento e ribadisce l’importanza del transito delle macchine in alcune ore del giorno, per aiutare i commercianti a sopravvivere alla crisi economica.
«Sono dispiaciuto nel vedere un ex consigliere comunale, Stefano Caruso, e anche un ex deputato del centro sinistra Elena Cordoni – dichiara Pieretti – attaccarmi via facebook sulla mia proposta di modifica dalla zona a traffico limitato. Io sono in disaccordo con chi ha governato la città nelle amministrazioni precedenti e ha progettato una Ztl, senza un minimo di criterio e di salvaguardia verso gli operatori commerciali che con le loro attività devono viverci. Voglio capire se hanno analizzato con uno studio preciso i benefici che avrebbe dovuto portare la chiusura al traffico veicolare, sul settore economico della città. Credo che le saracinesche abbassate definitivamente, dopo l'installazione della ztl, siano ben visibili a tutti. Bisognava - spiega Pieretti - valorizzare maggiormente Piazza Aranci, avviando un confronto con le banche per il loro spostamento nelle zone limitrofe, permettendo però la trasformazione della piazza, per la collocazione di nuove attività commerciali negli spazi a disposizione. Il centro sinistra ha fatto una battaglia inutile per portare a Borgo Ducale il museo della resistenza, quando invece si poteva sfruttare quella zona per collocarci le banche e valorizzare così tutto il centro storico». Pieretti lancia un appello anche al primo cittadino di Massa, Francesco Persiani: «La situazione è veramente dura per gli esercizi commerciali del centro – continua Pieretti - noi di Confcommercio abbiamo bisogno di sapere quali sono le sue idee di commercio in città e, io come presidente di categoria, mi rendo disponibile per realizzare un nuovo progetto economico capace di attrarre nuovi investitori. A settembre si rischiano altre chiusure, non c’è più tempo da perdere, ma bisogna lavorare fin da subito». —
Sara Lavorini
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