Il Tirreno

l’operazione dei carabinieri 

Sequestrati 300 chili di carne in un’azienda

Sequestrati 300 chili di carne in un’azienda

Bistecche e filetti senza etichettatura, al lavoro anche l’Asl. Uomo denunciato per lesioni e maltrattamenti in famiglia  

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FIVIZZANO. Filetti e bistecche conservati “non a norma”, lavoratori “in nero”, un caso di maltrattamenti in famiglia: hanno trovato un po’ di tutto i carabinieri delle stazioni di Fivizzano, Casola Lunigiana e Monzone, coadiuvati da quelli della Compagnia di Massa e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Carrara, che per tutta la giornata di giovedì scorso hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio della Lunigiana orientale.

L’obiettivo della operazione aveva un duplice obiettivo: i contrastare i “reati predatori” (in pratica i furti in abitazioni o negozi) in quell’area della Lunigiana ed effettuare dei controlli a campione in alcuni esercizi pubblici. Nel lavoro di controllo sono stati impegnati in tutto 16 militari, distribuiti su 6 pattuglie che hanno complessivamente controllato 31 veicoli nei posti di blocco istituiti sulle strade della zona e hanno identificato 98 persone.

Tre le attività imprenditoriali controllate. In primis una nota azienda agricola con annesso punto vendita. I carabinieri hanno lì effettuato dei controlli che inizialmente riguardavano l’impianto di videosorveglianza. Si trattava cioè di verificare la compatibilità del sistema di telecamere installato dall’impresa con quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori in materia di tutela dei lavoratori (che non possono essere “spiati”. Ma i militari dell’Arma hanno trovato dell’altro: conservati in apposti frigo-congelatori, hanno scoperto la presenza di circa 300 chilogrammi di carni bovine prive di etichettatura e dei relativi bolli. Le pattuglie hanno chiesto l’intervento sul posto di personale del servizio veterinario della Asl Toscana Nord Ovest per accertare le condizioni igienico-sanitarie della carne, mentre i trecento chili di lombate e altri vari tagli sono stati sequestrati ai sensi art. 54 del regolamento europeo in materia.

In un agriturismo della zona, invece, i carabinieri hanno verificata la presenza di un lavoratore irregolarmente assunto.

Controllata anche una Residenza Assistita per Anziani, dove tuttavia non sono stati riscontrate anomalie o irregolarità: Nel rispetto della relativa autorizzazione – spiegano i carabinieri – risultavano ospitate 38 persone, trovate tutte in buone condizioni sanitarie e di custodia. Nella circostanza sono stati identificati anche 34 addetti alla custodia, vigilanza ed assistenza agli anziani.

Ma i militari lunigianesihanno anche denunciato un cittadino straniero, regolare sul territorio nazionale, con l’accusa per lesioni personali volontarie e maltrattamenti in famiglia. Una vicenda complessa e delicata su cui l’Arma non fornisce ulteriori elementi per ovvie ragioni di tutela della vittima. Un giovane, infine, è stato segnalato alla Prefettura di Massa Carrara come consumatore di stupefacenti poiché sorpreso con un po’ di marijuana al seguito. —



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di Redazione web