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Figaia (Cisl): nell’edilizia e nel turismo è boom del lavoro nero

Figaia (Cisl): nell’edilizia e nel turismo è boom del lavoro nero

Il segretario sindacale commenta i dati snocciolati nel lavoro dell’Istituto Studi e ricerche della Camera di commercio

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CARRARA. «La decisa riduzione del tasso di disoccupazione a Massa Carrara è coerente con l’aumento del tasso di occupazione nel nostro territorio».

Comincia così l’analisi del segretario della Cisl Andrea Figaia. Che entra nel merito.

«Il tasso di occupazione sale al 62% e di fatto fa registrare il miglior dato degli ultimi anni – continua la sua riflessione Figaia – Bene anche il dato sui giovani in generale assai migliore di qualche anno fa, Assai interessante, inoltre, anche la discesa del tasso di disoccupazione che scende dal 16% al 10, 4%, con una performance del + 5, 6%».

Il segretario della Cisl snocciola i numeri e poi parla più nel dettaglio della situazione della provincia apuana.

«Rimaniamo il territorio più complicato sul fronte dell’occupazione in area vasta, ma, con una decisa inversione di tendenza – prosegue nella sua analisi Figaia – Inversione che anche l’Istituto studie e ricerce della Camera di Commercio ha rilevato con tanto di dati e numeri nel suo ultimo “Rapporto Economia”».

Tutto bene dunque? Chiede il segretario della Cisl. E qui cominciano le note dolenti.

«In realtà, a parte la vertenza Sanac (150 posti di lavoro), che sconta, come noto, una sua complessità di carattere nazionale, gli “indicatori sindacali” sull’occupazione registrano una calma piatta – spiega – Non ci risulta neppure un aumento di consistenza del settore edile. Non vediamo cantieri, non capiamo dove siano, l’ente bilaterale non registra aumenti e presenze ma anzi si parla di accorparlo con altri territori toscani, a causa della mancanza di aziende e lavoratori in loco. Magari sono stati contabilizzati come edilizia nel 2018 lavori una tantum di una qualche entità contabile, tipo magari qualche ponte stradale».

«Alcuni cantieri ci sono sì, qua e là, dentro le case, ma sono ’black’, perché non presentano il Durc – continua Figaia – Manca anche un riscontro sul turismo. La media annuale di assunzioni parla di ca 500/600 assunzioni ogni anno da giugno a settembre. In presenza di circaa 2200 aziende. Nero insomma».

«L’impressione – conclude – è che il dato provinciale Istat al 10, 6% sconti una mera variazione tecnica. L’indicatore infatti è sensibile ad un minimo di periodi lavorativi settimanali e li registra nel dato annuale. Inoltre il nostro territorio con una popolazione ridotta è molto più sensibile alla rilevazione Istat rispetto a province demograficamente più consistenti».

«Quindi – afferma Figaia – se poi un lavoratore rimane a casa per la gran parte della settimana, del mese o dell’anno, questo, scusate, interessa solo al sindacato? In pratica noi vogliamo sostenere che le province limitrofe hanno un tasso di occupazione più’pesante’. La gente, cioè, lavora davvero. A tempo pieno ed indeterminato e molto più di noi. Anche le recenti valutazioni sull’aumento della cassa integrazione in Provincia confermano quanto sosteniamo. E, infine, per quel che riguarda l’edilizia. Il settore ha risentito gravemente della mancata adozione del Poc a Carrara. Anche a Massa a seguito delle difficoltà legate ai ritardi per la adozione del nuovo piano regolatore». –

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