Sicurezza
Successo e qualità: il Bancarella svela le sestine in finale
Grande attesa per la premiazione del 19 e 20 luglio Nell’albo d’oro Hemingway, Pasternak e Isaac Singer
pontremoli. Si avvicina l'appuntamento con uno dei momenti clou dell'estate pontremolese, ovvero il premio Bancarella, che si terrà nel fine settimana del 20 e 21 luglio nella consueta cornice di piazza della Repubblica.
Anzi, un doppio appuntamento, visto che, come ormai già da qualche anno, nel fine settimana di luglio assieme al Bancarella "maggiore" viene premiato anche il Bancarella Sport. E la partenza, nella serata del 20 luglio, sarà infatti dedicata al premio giunto alla sua 56ª edizione e che premia i volumi che, nel corso dell'anno passato, hanno saputo meglio condurre i lettori nel magico mondo dello sport. Un settore editoriale che, dopo alcuni anni di crisi «sta ora trovando una verve nuova, anche grazie alle biografie dei grandi campioni che fanno presa sul grande pubblico», come sottolinea il presidente della Fondazione "Città del Libro", l'ente che organizza i vari premi Bancarella, Gianni Tarantola.
Ed infatti la sestina che si contenderà la statuetta racconta lo sport nelle sue varie sfaccettature: “4810. Il Monte Bianco. Le sue storie, i suoi segreti” di Paolo Paci (Edizioni Corbaccio); “Asfalto” di Andrea Dovizioso (Mondadori); “Eraldo Pizzo. Caimani come me. Il mito Pro Recco” di Claudio Mangini (Sagep Editori); “Demoni” di Alessandro Alciato (Vallardi); “Il caso Fiorenzo Magni. L’uomo e il campione nell’Italia divisa” di Walter Bernardi (Ediciclo Editore); “Radiogol” di Riccardo Cucchi (Il Saggiatore).
Poi, il giorno successivo, la palla passa al Bancarella "maggiore" che festeggia quest'anno la sua 67ª edizione. Questi i sei libri che si contenderanno la preziosa fascetta: Elisabetta Cametti, “Dove il destino non muore” (Cairo); Alessia Gazzola, “Il ladro gentiluomo” (Longanesi); Tony Laudadio “Preludio a un bacio” (NN); Marino Magliani “Prima che te lo dicano gli altri” (Chiarelettere); Marco Scardigli “Evelyne” (Interlinea); Giampaolo Simi “Come una famiglia” (Sellerio).
Da uno di questi sei finalisti emergerà quindi il vincitore del 67° Premio Bancarella ottenendo un riconoscimento che legherà l’autore con il prestigioso albo d’oro del premio che può contare nel proprio palmares tre Nobel della letteratura: Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer, e tanti autori che hanno fatto la storia della narrativa e del giornalismo. «È una sestina di grande qualità - sottolinea Tarantola - Dimostra che il Bancarella sa unire attenzione alla validità dell'opera oltre che al successo commerciale, fidandosi dell'opera dei bancarellai che sono l'anima portante di questo premio». —
Riccardo Sordi
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