Sicurezza
Ztl e riapertura al traffico a Massa: ecco cosa potrebbe succedere
Anche nell’opposizione c’è chi è favorevole alle auto in centro il mattino. Il consigliere Amorese: no alla sosta selvaggia, ma il commercio ha bisogno di aiuto
MASSA. Ne parla la città, ne parlano negozianti ed esercenti e ne parlano le istituzioni: il tema zona a traffico limitato è all’ordine del giorno. Anche in commissione urbanistica. C’è chi il centro lo vuole com’è: chiuso 24 ore su 24. Chi accoglie la proposta dei commercianti di aprire al traffico il mattino, chi non si accontenta del no secco alle auto, ma propone piuttosto un’ ampliamento della zona a traffico limitata estendendola a via Chiesa, fino alla rotonda della Misericordia. Poi ci sono gli impegni elettorali con la disponibilità del sindaco Persiani ad una rimodulazione degli orari di apertura. Qualcuno nei giorni scorsi ha pure ventilato - ipotesi smentita dalla maggioranza - il ritorno delle auto in piazza Aranci. . Certo è che il dado ancora non è tratto, di decisione definitive l’amministrazione ancora non ne ha prese, piuttosto sta vagliando tutte le ipotesi con particolare attenzione alle necessità e alle richieste dei commercianti del centro storico: afflitti dalla crisi, imputano le riduzioni degli incassi, alle vie chiuse al traffico
Che la valutazione di una rimodulazione della Ztl non sia una questione calata dall’alto lo conferma Alessandro Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia, precisando che è inserita nel programma elettorale dell’amministrazione: «Stiamo portando avanti un dibattito con il mondo del commercio e l’ipotesi di rimodulazione delle fasce orarie - spiega il consigliere - va inserita nell’ambito del rilancio del piccolo commercio che per noi di Fratelli d’Italia è essenziale visto che, in passato, è stato devastato ed ora ha bisogno di una terapia d’urto. Così come abbiamo difeso il mercato cittadino, allo stesso modo pensiamo che il commercio in centro vada rilanciata». Per Alessandro Amorese, però, rivedere la Ztl non significa portare un Far west di auto: «Dobbiamo valutare una rimodulazione, ma senza esagerare perché la cittadinanza si è abituata a vivere un centro senza auto».
Non esclude un’apertura parziale neppure l’opposizione. Gabriele Carioli, consigliere comunale del partito democratico, spiega che «vista l’esperienza avuta, forse è bene pensare a riaprire il centro storico nelle ore mattutine o al massimo fino al primo pomeriggio, ma senza consentire la sosta se non dove già stabilito altrimenti - motiva - il rischio è per la sicurezza di chi frequenta il centro». Per il consigliere di centro sinistra la riapertura definitiva potrebbe essere anticipata da un periodo di “rodaggio” per verificare se la rimodulazione garantisca effettivamente ritorni economici ai commercianti.
Centro storico e chiusura al traffico, «una questione lunga e complessa» secondo Luana Mencarelli e il gruppo dei 5 stelle: «Sarebbe necessario e importante che commercianti e residenti, le cui posizioni sono in netto contrasto, trovassero un accordo tra loro, mentre la politica dovrebbe avere il ruolo di mediatore tra le due categorie e mitigare i problemi riscontrati con proposte, magari con una rivitalizzazione del centro altrimenti abbandonato».
La Ztl è stata istituita in un «momento di crisi profonda e non sappiamo se i problemi dei commercianti siano davvero dovuti al provvedimento di chiusura, avremmo dovuto avere la possibilità di valutarla in un altro momento socio-economico; certo è - continua Luana Mencarelli - che ha portato stravolgimenti, ma anche una città più vivibile per i bambini, un centro che può essere vissuto in piena libertà, un aumento del valore immobiliare».
Uilian Berti, ex assessore alla mobilità nella giunta Volpi, l’uomo che la Ztl l’ha vista nascere, avrebbe inizialmente voluto una zona a traffico limitato parziale, «ma mi sono convinto che a Massa, che ha un centro con negozi e uffici, avrebbe creato problemi; ci abbiamo ragionato tanto e attuammo palliativi – dice - non sono contro a prescindere, ma la nostra città ha un centro piccolo, con pochi posti auto e decentrati rispetto ai negozi. Si andrebbero a creare problemi al piano della sosta che ha il compito di scoraggiare il movimento di macchine verso il centro».
A lavoro anche la Lega per definire la soluzione migliore, quella in grado di conciliare interessi: «Stiamo valutando le proposte - spiega, infatti, il capogruppo Nicola Martinucci - Per il bene di tutti, bisogna trovare il giusto equilibrio tra le richieste dei residente e quelle dei commercianti». —
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