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la decisione

Il Tar respinge il ricorso dei marmisti: lo zuccotto di Bettogli non si tocca

Libero Red Dolce
Il Tar respinge il ricorso dei marmisti: lo zuccotto di Bettogli non si tocca

«La messa in sicurezza è impraticabile per la valenza paesaggistica». Il sindaco: «Sentenza importante anche per altri casi»

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CARRARA. Il Tar della Regione Toscana ha respinto i ricorsi presentati dalle società Vanelli Aldo Marmi, Gemignani e Vanelli e Poggio Silvestri Marmi contro il comune di Carrara e gli altri enti in merito al diniego alla pronuncia di compatibilità ambientale per il piano di coltivazione di un gruppo di attività estrattive della zona di Bettogli. . Citando il parere del Dipartimento di prevenzione dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest, secondo il quale «il piano proposto prevede un ulteriore aumento della pendenza media del versante, con incremento dei rischi potenziali ai movimenti di roccia incontrollati sui cantieri e non prende in esame la possibilità di escavazioni in galleria» il Tar sancisce nero su bianco che «nel caso in esame la messa in sicurezza è semplicemente impraticabile, data la conclamata valenza paesaggistica del crinale del quale si chiede l’asportazione.

L’eliminazione della suddetta sommità verrebbe a determinare una sicura incisione su un profilo paesaggistico, modificando significativamente lo skyline del monte come osservato dalla città, in tal modo violando l’articolo 17 comma 3 del Pit che reclama la “protezione di elementi geomorfologici che connotano il paesaggio, quali crinali».

Le aziende ricorrenti si erano viste “bocciare” il piano coordinato proposto alla “celebre” conferenza dei servizi dello scorso 14 gennaio, quella appunto dedicata al taglio del Bettogli. Per l’occasione, era stato organizzato un presidio dei lavoratori delle attività interessate, a conferma della grande attenzione riservata alla vicenda. Dopo la bocciatura della conferenza dei servizi, e un lungo strascico di polemiche politiche, le aziende avevano quindi fatto ricorso alle vie legali: un percorso che però si è rivelato essere un vicolo cieco, alla luce delle sentenze emesse lo scorso 1 luglio dal tribunale amministrativo. I giudici hanno infatti respinto tutti i motivi dei ricorsi, sia quelli più prettamente tecnici sia quello relativo al vero oggetto del contenzioso, ovvero la possibilità o meno di procedere al taglio dello zuccotto.

«Si tratta di una sentenza importante, non solo per il caso specifico. Le valutazioni del Tar, infatti, sono destinate a fare giurisprudenza» ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale, ringraziando l’avvocatura del Comune per la vittoria incassata sul fronte dei contenziosi del lapideo. «Voglio ricordare a tutti le accese e ingiuste polemiche alimentate su questa vicenda, anche da parte dell’opposizione, come al solito in modo strumentale. Questa amministrazione è stata tempestata di accuse ma alla fine la sentenza del Tar dimostra che la conferenza dei servizi si è limitata ad agire nel rispetto della legge» ha aggiunto il vicesindaco Matteo Martinelli. «Le parole del Tar su creste e crinali e in particolare sulla cima di Bettogli sono uno spartiacque. Questa sentenza conferma la bontà delle scelte che come amministrazione abbiamo messo, nero su bianco, all’interno dei Pabe in termini di tutela di creste e crinali» ha concluso l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi.


 

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