Gioco
Daniele Rossi tra gli indagati per l’inquinamento del porto di Ravenna
Il manager lunigianese, presidente dell’Autorità portuale, coinvolto in un’inchiesta sull’affondamento di una nave
PONTREMOLI. C'è anche un pontremolese, Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale, nel registro degli indagati della procura di Ravenna in merito alla vicenda del relitto della “Berkan B”.. Si tratta di una motonave che dal 2010 è stata lasciata in una zona della piallassa, una sorta di laguna, (che si chiama canale Piomboni) adiacente al porto romagnolo e che dal 5 marzo scorso sta affondando con conseguenti problemi ambientali per l’area. Infatti c'è stato lo sversamento in acqua di una certa quantità di sostanze inquinanti. Una vicenda complessa, quella della Berkan B, nave turca che dal 2010 è posta sotto sequestro dal Tribunale civile di Ravenna.
Nel novembre del 2016, una società italiana se l'è aggiudicata all’asta giudiziaria e poi è iniziata una serie di passaggi di proprietà senza che nessuno si accollasse poi l'onere di intervenire per demolire l'imbarcazione. Una situazione poco trasparente su cui vuole fare ora chiarezza la procura che h a messo nel registro degli indagati tre persone tra cui il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi che, sulla vicenda nel giugno scorso, ad alcuni giornali emiliani dichiarava: «Se avessi i pieni poteri e non dovessi rispettare tutte le leggi e le procedure necessarie in quanto amministratore pubblico, avrei già risolto il problema della Berkan B. Ma quelle leggi e quelle procedure vanno rispettate. Sono tante e sono complesse. A chiacchiere si fa presto, nei fatti quando si deve operare nel rispetto delle norme diventa tutto più complicato».
Rossi, in ragione della relazione della Capitaneria di Porto ravennate sullo stato dei luoghi del primo luglio scorso, alla luce dello stato di pericolo determinato dall'aggravarsi dell'inquinamento in zona, è stato convocato questa mattina per essere interrogato, accompagnato dal proprio legale, dal pubblico ministero Angela Scorza che coordina le indagini assieme al procuratore Alessandro Mancini.
Manager, 56 anni, spiccate conoscenze in campo legale, finanziario e del settore petrolifero, Rossi dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Milano e un'esperienza in uno studio legale, inizia la sua carriera in impresa a fine 1984 in Novartis come advisor legale e tributario prima di dedicarsi nella prima metà degli anni novanta alla direzione finanziaria di Alcatel-Lucent. Nel 1996 entra in Saipem Energy Services come presidente esecutivo e in Saipem come direttore finanziario. Nel dicembre 2008 si trasferisce a Bruxelles come amministratore delegato di Eni Finance International, poi a luglio 2011 a New York come ad di Eni Finance Usa. Dal 2012 al 2014, è a Ravenna amministratore delegato della Rosetti Marino, dal gennaio 2015 è amministratore delegato della Gsp Holding che lavora nel settore petrolifero.
Nel 2016 la nomina a presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale che ha sede a Ravenna. —
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
