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L’inchiesta della Procura e le verifiche dell’Ordine

L’inchiesta della Procura e le verifiche dell’Ordine

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massa. Ci sono i pareri personali, ci sono le storie, le esperienze di chi le infiltrazioni e le flebo le ha fatte e non ha avuto l’ombra di un problema, piuttosto si è sentito meglio. E c’è chi, invece, dopo quelle infiltrazioni ha avuto complicazioni: febbre, dolore, gonfiore, debolezza, fino al ricovero in ospedale.

Poi ci sono le verifiche e gli accertamenti: l’inchiesta della procura e il lavoro dell’ordine dei medici di Massa Carrara.

La Procura sta cercando di capire, infatti, cosa e come abbia causato le artriti settiche (infezioni delle cavità articolare) in una trentina di pazienti e sta vagliando, con la collaborazione di un perito incaricato, se l’infezione sia stata causata da un errore nelle procedure o se qualche responsabilità possa essere, invece, imputata, al prodotto utilizzato per flebo e infiltrazioni articolari. Ma di accertamenti ne sta facendo - e ormai da qualche mese - anche l’Ordine dei medici. Sì perché se l’Ordine il potere inquirente non ce l’ha, ha però puntato gli occhi - e lo conferma il suo presidente provinciale Carlo Manfredi - sull ’utilizzo di ossigeno poliatomico liquido nello studio medico di Marina di Massa. In particolare l’ordine ha verificato se esistano evidenze cliniche sull’efficacia del prodotto e, ritenuto che quelle evidenze non ci siano, almeno non allo stato dei fatti, mesi fa ha aperto un procedimento disciplinare a carico del dottor Chimenti. Procedimento giunto alle fasi finali.

Un secondo procedimento disciplinare, invece, è stato aperto nei giorni scorsi, dopo la notizia - spiega il presidente Manfredi - di un’ indagine in corso. Il medico inquisito è già stato convocato, ma ad ora nè per il procedimento già in essere, nè per quello successivo all’inchiesta, sono scattati provvedimenti. —

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