Il Tirreno

incontro all’unione dei comuni 

I postini cambiano spesso e le bollette arrivano in ritardo

Cristiano Borghini
I postini cambiano spesso e le bollette arrivano in ritardo

Fosdinovo, la sindaca Bianchi incontra l’azienda: dicono di non poter fare assunzioni a tempo indeterminato ma il servizio deve essere garantito

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Dopo la riunione, svoltasi giovedì scorso nella sede dell’Unione dei Comuni, tra Poste e le realtà amministrative lunigianesi si è compreso che la situazione sui disservizi nella consegna della corrispondenza colpisce non solo Fosdinovo, ma si estende a macchia di leopardo anche ad altri comprensori, con un tratto maggiormente montano come Filattiera e Pontremoli.

Dal tavolo di confronto sono emerse le lamentele di Poste Italiane che hanno indicato nell’assenza di cassette postali non posizionate e nella numerazione non propriamente visibile le ragioni di alcune mancate consegne, invitando i sindaci presenti ad intervenire per quanto concerne questa situazione.

Il modus operandi dell’azienda pubblica, però, mostra una maggiore criticità nella gestione del servizio nel Comune di Fosdinovo, dove il ruolo di postino è attualmente vacante, venendo occupato per un breve periodo, al massimo 60 giorni, dagli stagionali assunti durante il periodo estivo, con contratti a tempo determinato. Esiste quindi una turnazione in serie dei postini che vengono sostituiti troppo velocemente, dovendo ripartire da zero con il nuovo addetto. «Fosdinovo soffre perché non ha un postino fisso. – esordisce la prima cittadina Camilla Bianchi – A seguito di una riorganizzazione del personale sul territorio Fosdinovo è risultato vacante. Abbiamo un ricambio dei postini troppo veloce, con una media di sessanta giorni ad addetto, non consentendo a chi svolge questo lavoro di imparare l’ubicazione delle abitazioni. Apprendiamo che in questo momento Poste Italiane non possa assumere a tempo indeterminato e pur apprendendo le difficoltà nella consegna ci chiediamo: perché prima il servizio funzionava ed ora no? ». Attualmente sono impiegati nel territorio di Fosdinovo due operatori, con un contratto a tempo determinato, scaduto il quale molto probabilmente saranno trasferiti in altre zone.

«Sebbene la situazione sia leggermente migliorata – prosegue Bianchi – noi dal primo ottobre saremo nuovamente punto e a capo, dato che scadrà il contratto dei due giovani postini. Comprendiamo bene che i territori montani siano difficili da gestire, così come comprendiamo che vi sia un’evoluzione del ruolo del postino, calandolo nell’era di grande digitalizzazione che stiamo vivendo, dove tutta la corrispondenza passa attraverso internet e le nuove forme di comunicazione, però bisogna anche ricordare che i nostri territori hanno un’alta percentuale di anziani, i quali non possono accedere così facilmente ai nuovi mezzi di comunicazione od ai computer, necessitando del formato cartaceo. In questo caso il servizio diventa determinante e deve essere garantito. Ad oggi non vedo una soluzione nel breve periodo, si continuerà a navigare a vista anche nei prossimi mesi».

Poste Italiane ha fatto sapere di essere disposta ad effettuare sopralluoghi in tutti i Comuni della Lunigiana, a partire dalle prossime settimane, in modo da constatare con mano quali siano le difficoltà. –



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