Il Tirreno

“amici di elsa” 

Bomboniere in regalo a chi ha disabili in famiglia

Gianluca Uberti
Bomboniere in regalo a chi ha disabili in famiglia

L’idea solidale di Manuela Bondielli, mamma di Elsa e presidente di Amiel: «Ho avuto tanto aiuto per mia figlia, mi sembra giusto ricambiare»

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Quando le cose vengono fatte col cuore, spesso vengono ripagate con la stessa moneta.

E di cose fatte col cuore sicuramente se ne intende Manuela Bondielli, presidente dell'associazione "Amici di Elsa" (Amiel), che ha sede a Terrarossa di Licciana Nardi, il cui impegno per i bambini più sfortunati, quelli disabili, è conosciuto da tutti in Lunigiana e fuori. A partire dalla figlia Elsa, alla quale erano state date poche possibilità di vita e che ora, invece, è felicemente maggiorenne.

Per sdebitarsi di tutta la concreta e tangibile solidarietà che hanno sempre riscosso le iniziative dell'Amiel, che si occupa di disabilità da circa 11 anni, Manuela Bondielli ha avuto una bella idea, che ha il suo quartier generale a Sarzana nel negozio dell'associazione, aperto da quasi 2 anni e significativamente chiamato "Lo scrigno dei sogni di Elsa", dove si possono trovare idee regalo e bomboniere solidali. Perché in cima ai pensieri di mamma Manuela c'è sempre la figlia Elsa, ma ora anche tutte le famiglie italiane che hanno un bambino o una bambina disabile al loro interno.

Ed è a loro che è dedicata la nuova iniziativa, che consiste nel regalare a chiunque ne faccia richiesta, da tutta Italia, le bomboniere confezionate direttamente nel negozio di Sarzana. Bomboniere per occasioni quali un battesimo, una comunione, una cresima. Anche se il sogno di Manuela Bondielli è un altro: «Mi piacerebbe tanto che ci venisse richiesta una bomboniera per una occasione ancora più speciale. Penso al matrimonio di due giovani affetti da sindrome di down, sarebbe una cosa bellissima».

Come accennato, le bomboniere saranno confezionate nel negozio dell'associazione a Sarzana e tutto verrà fornito gratuitamente: dai confetti ai nastri, al tulle. L'unico impegno economico che viene richiesto è pagare almeno le spese di spedizione. Tra l'altro, si potrà addirittura scegliere quale tipo di bomboniera ricevere. «Manderemo a chi ne farà richiesta le foto di alcuni tipi di bomboniere che si trovano in negozio, così potrà decidere quale bomboniera avere» spiega Manuela Bondielli, la quale offrirà questo regalo a chiunque abbia in famiglia un disabile per un anno, quindi fino al primo luglio del 2020.

Ma qual è stata la molla che ha spinto la presidente dell'Amiel a questo nuovo gesto d'amore per l'infanzia più sfortunata? «Io ho avuto tanto, dal punto di vista personale e umano, dalle persone che ci hanno aiutato attraverso l'associazione che porta il nome di mia figlia e continuo ad avere tanto. Adesso mi sembra giusto che sia io a dare qualcosa», dice con la voce rotta dall'emozione. Un impegno, quello di Manuela Bondielli, che le era valso in dono, un mese fa, un intero albergo di nome Zara, ubicato a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, regalato all'associazione da una famiglia di Firenze affinché vi possa essere realizzato un centro all’avanguardia per la riabilitazione dei bambini disabili: «Stiamo iniziando la raccolta fondi per la sua ristrutturazione e sono pronta a girare l'Italia per presentare anche questa iniziativa». Quindi, parte un'altra gara di solidarietà, una disciplina in cui Manuela Bondielli è da sempre al top. —

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