Il Tirreno

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«Sul taglio dei pini l’amministrazione adesso ci ripensi»

Francesca Vatteroni
«Sul taglio dei pini l’amministrazione adesso ci ripensi»

Un appello per non continuare con l’abbattimento degli alberi in viale Colombo «Ci aspettiamo scelte rispettose dell’ambiente»

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Si incrociano di nuovo le lame: dopo l'interrogazione in Consiglio Comunale, il Comitato per la difesa dei pini di viale Colombo sembra non avere nessuna intenzione di abbandonare quei pini al loro destino segnato dalla decisione dell'Amministrazione di abbatterli e manda un comunicato dai toni non affatto persuasi dalle risposte fornite finora dall'assessore Andrea Raggi: «Leggiamo sulla cronaca locale che l’assessore Raggi procederà “all’abbattimento dei due pini per i quali abbiamo tutti i certificati che attestano che non ci sono nidi e l’intervento proseguirà così una volta terminata l’estate», con l’abbattimento complessivo - completiamo noi l’informazione – di un totale di 63 pini sani e rigogliosi». «Al di là dell’opportunità di scelte politiche volte all’abbattimento di alberi sani, ignorando quanto Oms e Fao affermano sul miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente e della salute psicofisica grazie al verde, ignorando che un albero adulto può produrre ossigeno sufficiente per almeno 4 persone e rimuovere gli inquinanti atmosferici circa 70 volte più efficacemente di quelli giovani- prosegue la nota - . Al di là del mancato calcolo complessivo dei costi e benefici e delle ricadute negative di tale operazione, anche in termini di riduzione dei servizi ecosistemici - continua la nota - Al di là del mancato coinvolgimento attivo della cittadinanza, contemplato e promosso dalle “Linee Guida per la gestione del verde urbano e per una pianificazione sostenibile”. Al di là di tutto questo (e di tanto altro che, in parte, abbiamo già contestato), ciò che un’Amministrazione non può assolutamente fare è violare la Legge». «Specificamente la Legge Regionale Toscana 30/2015 - prosegur lsa nota - che, all’art. 79, impone il divieto di deteriorare e distruggere i siti di riproduzione o di riposo, di molestare, specie nel periodo della riproduzione (che, per la Toscana, è individuato da marzo a luglio) a prescindere che vi siano stati trovati nidi o altre prove di nidificazione in corso. Pertanto, l’Amministrazione Comunale di Carrara ha già violato la Legge con l’abbattimento dei 5 pini. E intende continuare a violarla con l’abbattimento di altri 2 in periodo di nidificazione. L’aspetto dei nidi è importante, ma non esaurisce il problema, come specifica chiaramente anche l’ISPRA che ci conforta nell’interpretazione del dettato della Legge. L’assessore Raggi o dà un’interpretazione personale della Legge (a quanto pare, la soggettività – o, meglio, l’arbitrio - nelle sue decisioni politiche e amministrative è un elemento molto presente e ampiamente rivendicato) o viola sapendo di violare. Tanto, come ha affermato in Consiglio Comunale, si tratterebbe di una banale sanzione amministrativa. Bell’esempio di coerenza programmatica e, soprattutto, di senso civico, prerogative imprescindibili per un amministratore della res publica». «Ci si aspetta - si chiude la nota del comitato in difesa dei pini - un ripensamento della amministrazione e la dimostrazione di saper fare scelte condivise e rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini». —



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