La manifestazione
Notte Bianca, la folla c’è ma pure le polemiche
Critiche per il divieto di esporre tavoli e sedie ai bar lungo le vie di fuga. Il sindaco: le norme sulla sicurezza vanno rispettate. Tanta gente e tanto lavoro
MASSA. Certo gli eventi, soprattutto quando organizzati dall’amministrazione, puntano ad offrire un’opportunità, una buona opportunità per valicare la soglia di casa e godersi a pieno la città. Tanto più a chi non può concedersi vacanze o uscite che impongano di metter mano al portafogli. Altrettanto vero che la Notte Bianca è una bella occasione anche per negozianti ed esercenti e lo è ancor di più quando - come in questo periodo - la crisi morde. Così il fatto che sabato sera, in una città presa d’assalto da famiglie e ragazzi, alcuni locali siano stati costretti a lavorare solo all’interno, in una serata bollente, alimenta, soprattutto sui social, non poche polemiche. Riporre tavoli e sedie è toccato alle attività di Piazza Aranci, via Alberica e via Guidoni: strade che, nei piani di sicurezza, dovevano garantire una rapida uscita dalla piazza. Così alcuni esercenti hanno dovuto dire no alle prenotazioni o disdire quelle già prese.. Christian Lazzarelli, presidente del Centro commerciale naturale, non sposa le polemiche e distende i toni: «La città era piena di gente, certo è stato più difficile per i colleghi che non hanno potuto esporre i tavoli. Noi, come Ccn, con tanto di post sulla nostra pagina Facebook, abbiamo invitato i massesi ad andare comunque in quei locali». Un modo per sostenerli. Città piena, quindi, musica ogni angolo, ma qualche locale che i grandi numeri della Notte Bianca non ha potuto sfruttarli.
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E se le polemiche sono soprattutto via social, è via social che il sindaco Francesco Persiani decide di rispondere con un post su Facebook in cui spiega che la Notte Bianca non è l’evento, ma uno degli eventi dell’estate massese «e abbiamo pensato - aggiunge - ad una programmazione che fosse complementare e rivolta a tutti i generi, i gusti e le fasce d’età. Le misure adottate per la security e la safety hanno funzionato benissimo e di questo va riconosciuto il merito a tutti i soggetti che hanno collaborato con alta professionalità. Sappiamo tutti che queste stringenti misure di sicurezza implicano delle limitazioni agli eventi ma purtroppo sono imposte dalla legge». Per il sindaco l’evento c’è stato e ha ottenuto numeri importanti: «Piazze piene di gente in festa, adulti, giovani, famiglie e tanti bambini. Ho visto e ho saputo che i locali hanno lavorato tantissimo , la musica è stata ovunque apprezzata e partecipata. Radio 105 ha pubblicizzato Massa a livello nazionale. Certo qualche scontento ci sarà sempre e tutti i pareri vanno rispettati, ma restano pur sempre opinioni».
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Per il sindaco i detrattori non sono mossi da «scopi nobili o amore della verità», ma «da ragioni politiche o ideologiche e spesso divulgano vere e proprie fakenews gettando così discredito, più che sulla amministrazione, soprattutto sui dipendenti che svolgono con serietà il proprio lavoro». —
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