Sicurezza
La musica è finita... i ladri hanno rubato i tablet
Durante la festa medievale sono spariti il pc della presidente della Pro loco e quello che garantiva la filodiffusione
Parafrasando Ornella Vanoni si potrebbe dire che “La musica è finita, gli amici se ne vanno...”. Ma se la musica è finita davvero sabato sera ad Albiano Magra, durante la kermesse “C’era una volta...Albiano 1266”, a causa del furto di un tablet che garantiva la filodiffusione di musica medievale nel borgo, di certo gli amici non se ne sono andati.
Anzi, la comunità di Albiano Magra si è stretta ancora di più attorno alla propria festa clou e la domenica la musica è tornata ad allietare i presenti. Certo, si rimane allibiti di fronte a gesti di cui ci si dovrebbe soltanto vergognare, come lo è il furto di un tablet. Allo stesso modo, sono rimasti allibiti i numerosi presenti, fra i quali tanti turisti, quando sabato sera, all’improvviso, non hanno più sentito la musica uscire dagli altoparlanti. E non è stato l’unico sfregio della serata, visto che è stato pure rubato un computer portatile, di proprietà di Barbara Ferrari, presidente della Pro Loco “ViviamoAlbiano”, che ha organizzato la kermesse.
Ancora più odioso, se possibile, questo furto, visto che il computer portatile serviva per diffondere su uno schermo all’interno di un fondo le immagini degli elaborati realizzati dai bambini della scuola elementare di Albiano Magra. Gli elaborati sono il frutto di laboratori che hanno coinvolto i bambini, durante lo scorso anno scolastico, sulla storia della nascita di Albiano Magra e sulle arti e sui mestieri. Ebbene, il furto ha impedito di goderne della visione nella giornata conclusiva di domenica, con grande rammarico dei più piccoli e degli organizzatori.
Nessuno, però, ha intenzione di lasciarsi abbattere da quanto accaduto, visto il successo della quinta edizione della festa, ad Albiano Magra, a partire da Barbara Ferrari: «Siamo disincantati e amareggiati di fronte a questi due furti, ma di certo non ci lasciamo abbattere. Il dispiacere c’è, ed è anche personale, siccome nel computer avevo ricordi e materiali per la mia professione, ma l’ottimo successo della festa, che ha visto la presenza di tantissimi turisti, ci dà lo sprone per fare ancora meglio il prossimo anno».
Un viaggio a ritroso nel tempo, tornando al Medioevo, all’anno 1266, quello che si vive nella festa, perché a quell’anno lontano risale la nascita di Albiano Magra. –
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