Sicurezza
«Stop alla mattanza dei pini» Appello di Rc alla Scaletti
Rifondazione comunista torna a parlare della vicenda “taglio” in viale Colombo «A livello nazionale si incentivano i giardini, qui si annientano le nostre piante»
«Taglio dei pini in viale Colombo, non c’è coerenza tra gli sgravi fiscali per i giardini previsti dal ministro Costa e le politiche del Movimento Cinque Stelle locale». Attacca duro Piero Marchini, segretario di Rifondazione Comunista Locale. A farsi promotore del messaggio è il segretario di circolo Marbo Alibani: «Come circolo di Rc intendiamo evidenziare l’incongruenza e l’improvvisazione di una politica locale e anche nazionale di piano ambientale e di verde pubblico che contrastano fra loro. Il ministro in quota M5S Sergio Costa sostiene che ci sia bisogno di più verde, tant’è che e ha inserito nella finanziaria incentivi e sgravi fiscali per chi investe nei giardini». L’incoerenza, sottolinea Marchini, sta nel taglio di pini: «Quelle piante sono lì dal 1953, fanno ombra, assorbono rumori, polveri sottili, rilasciano azoto. Carrara non ha un progetto di verde pubblico naturalistico che rispetti la vocazione della macchia mediterranea tipica delle nostre zone. L’idea di impiantare la Washingtonia è da suonati. Abbiamo luoghi passati alla storia attraverso i canti che celebrano la bellezza dei pini marittimi. Noi affermiamo che l’assessore Raggi, facendo tagliare questi pini storici, stia provocando non solo un danno ambientale, ma anche un danno patrimoniale. La flora locale non è patrimonio di qualcuno che venga eletto temporaneamente per amministrare la città, ma di tutta collettività. Sappiamo che ci sono denunce in corso e che i responsabili dovranno risponderne a chi di dovere. Cionondimeno, hanno adottato una soluzione drastica sapendo benissimo che vi sarebbero soluzioni tecniche consolidate che lascerebbero vivi i Pini minimizzando i danni a marciapiedi e percorsi pedonali». C’è poi una questione di opportunità politica che lascia perplessi i rifondaioli: «Perché intervenire così discretamente con la mattanza di quei Pini e perché partire proprio da via Modena se nella delibera si parla di 63 Pini da viale Galileo a via Rinchiosa? Non vediamo perché l’assessore sia intenzionato a continuare questa mattanza. Noi ci auguriamo che si fermi». Alibani rivolge allora un appello all’assessora all’ambiente Sarah Scaletti: «Le chiediamo di ostacolare questa sciagurata mattanza e fermarla». Marchini aggiunge: «Vorremmo che si facesse promotrice coi ministri pentastellati Costa e Toninelli di un provvedimento nazionale che impegni i concessionari delle autostrade a creare, nelle barriere nelle fasce di rispetto laterali delle autostrade, delle piantumazioni perché tutto ciò che viene prodotto dagli scarichi dei mezzi venga assorbito dalle piante e dia meno danni alle città. Altrimenti non avrebbe senso fare una legge che prevede sgravi fiscali per i giardini. Va bene creare del verde ma è più opportuno promuovere interventi che diano risposte più concrete senza costi per la collettività». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
