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Recordi di accessi al Pronto soccorso, tanti anziani colpiti da malore per il caldo

Tiziana Gori
Recordi di accessi al Pronto soccorso, tanti anziani colpiti da malore per il caldo

Il primario Conti: arrivano qui disidratati, molti hanno problemi renali. C’è un 30% di pazienti in più rispetto alla media

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MASSA. Si sentono male le persone con problemi di cuore e i pazienti psichiatrici, mentre gli ansiosi sono più soggetti ad attacchi di panico. Con temperature oscillanti tra i 35 e i 40° sono poi a rischio le fasce deboli: i bambini e, soprattutto, gli anziani.

Se i meteorologi avvertono che oggi dovremmo raggiungere la temperatura più alta di un trittico di giornate bollenti, al Pronto soccorso gli accessi sono cresciuti di un buon 30% già da una settimana.

«Viaggiamo alla media di 200 accessi al giorno, contro una media di 150», informa il dottor Alberto Conti, primario del Pronto soccorso del Noa. «È cominciato lo scorso fine settimana, con solo un giorno di tregua. Particolarmente duri il sabato, la domenica e il lunedì». Il dottor Conti invita gli anziani, e chi si occupa di loro, a «farli bere. Bevete, tanto». Perché gli accessi al Noa sono in larga parte di persone anziane disidratate. «Molte con insufficienza renale, acuita dalla disidratazione». È frequente che anziani vengano mandati al Noa dalle Rsa (le Residenze sanitarie assistite). «Cosa che in teoria non dovrebbe succedere, perché in quei luoghi i vecchi dovrebbero essere regolarmente idratati. In ogni caso - prosegue l’energico dottor Conti - che si tratti di anziani nelle Rsa piuttosto che conviventi con le proprie famiglie, l’invito è quello di «bere, bere, bere». Acqua naturalmente.

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«L’anziano sente meno la sete. È per questo che va stimolato spesso. Molte persone di una certa età assumono diuretici - che a lungo andare provocano insufficienza renale - quando non c’è bisogno, più medicinali per l’ipertensione. Queste due componenti, insieme, provocano disidratazione».

Come si fronteggia l’emergenza al Noa? «Con difficoltà, ma garantendo comunque uno standard alto», replica il dottor Conti. Il primario sollecita da mesi il rafforzamento dell’organico. Di quello medico, ma non solo. Sono presenti 14 medici, ne servirebbero 22. Ce lo aveva detto un paio di mesi fa e chiediamo se nel frattempo è arrivato qualche rinforzo: «Nessuno - risponde seccamente - Ci sono cinque medici in turno la mattina, cinque il pomeriggio e 2,5 la notte (la mezza unità sta ad indicare una presenza in più dalle 23 alle 24). Se c’è confusione nessuno va via. Non si lasciano i colleghi in difficoltà. Saltano i riposi. Saltano anche le ferie, perché dei 15 giorni estivi molti di noi si trovano a farne 12, o 10». In base alle nuove disposizioni regionali «è previsto che vengano assunti due neolaureati, ma non potranno avere mansioni da internisti. per carità, è comunque una buona cosa. Dobbiamo però tener conto del fatto che si tratta di giovani senza esperienza e che non arriveranno a breve. Non li aspettiamo per luglio, molto più probabile per settembre - ottobre». E il super lavoro, con il caldo di questi giorni, aumenta. —


 

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