Il dolore
Malore mentre fa il bagno Ottantenne muore in mare
È successo davanti al bagno Mexico, sono stati vani i soccorsi dei bagnini Era andato in acqua per rinfrescarsi, forse il gran caldo la causa del decesso
Si è sentito male in mare, dove era andato a cercare un po' di refrigerio dal caldo torrido della giornata.
E potrebbe forse essere stato proprio il caldo la causa del malore che ha stroncato in acqua l'80enne carrarese Paolo Procuranti. Una tragedia avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, sull’arenile super affollato.
Ad accorgersi di quanto stava accadendo in mare, nello specchio d’acqua fra gli stabilimenti Mexico e Mistral, alcuni bagnanti e i bagnini che sono prontamente intervenuti. Per cercare di rianimare l’ottantenne è stato utilizzato anche il defibrillatore del bagno Mistral: non c’è stato nulla da fare.Poi l'arrivo del 118 sul litorale di Marina di Carrara, ma per Paolo Procuranti era troppo tardi, era già morto. Ucciso da un maloreproprio mentre faceva il bagno tra il Bagno Mistral e il suo stabilimento balneare, il bagno Mexico, di cui era cliente da anni, nel pomeriggio di ieri quando erano da poco passate le 16.
Un bagno, come detto, probabilmente per provare a combattere il caldo della giornata e, più generalmente, di questi giorni. Poi, per Procuranti, il malore in acqua, l'allarme dei bagnanti, i soccorsi – prima dei bagnini poi del personale del 118 –, il tentativo con il defibrillatore e il corpo del carrarese coperto dagli ombrelloni degli stabilimenti, a riva, in attesa dell'autorizzazione dall'autorità giudiziaria.
Un fatto che ha scosso ovviamente i molti bagnanti degli stabilimenti balneari di quella porzione del litorale che hanno assistito a quei momenti concitati del pomeriggio di ieri.
Paolo Procuranti avrebbe compiuto 81 anni tra pochi mesi, a novembre; lascia la figlia Annalia. Poco più di 80 anni, come scritto, ma chi lo conosceva bene lo ricorda come un uomo energico, sportivo; insomma, molto giovanile.
Residente a Carrara, om via Provinciale, Procuranti aveva lavorato per molti anni come impiegato negli uffici della raffineria Eni nella sede di Livorno.
Poi per lui era arrivata la pensione, dopo anni di lavoro, ma aveva scelto di non fermarsi. Aveva optato dunque per la strada del volontariato, scegliendo di dare una mano nelle faccende più burocratiche del mestiere negli uffici della Pubblica Assistenza di Carrara. Qui Procuranti è rimasto, dopo la pensione, per 15 anni all'incirca; da qualche tempo aveva smesso lasciando un bel ricordo a tutti i colleghi e volontari. —
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