Sicurezza
Le strisce si colorano al Comune «Sindaca, vogliamo il Pride»
Manifestazione in stile Beatles per chiedere l’appoggio alla sfilata del 6 luglio «Ci rivolgiamo a Persiani al femminile visto che dicono che conta la sostanza»
massa. «Love, love, love...sindaca! Love, love, love» cantano sotto il Comune gli attivisti dell’associazione “31 Settembre”. Strisce colorate arcobaleno per manifestare sia l’orgoglio del Pride (eh sì, è una ripetizione) che il 28 giugno d’ogni anno si rinnova; ma anche la vergogna provata per l’annunciata decisione della maggioranza in consiglio comunale di non dare il patrocinio del comune di Massa al Toscana Pride che il 6 luglio sfilerà per le vie di Pisa.
E con quel “sindaca” intendono, volutamente irriguardosi, Francesco Persiani. «Quando modificarono lo statuto togliendo la differenza di genere un membro della maggioranza disse che era la sostanza a contare e non la forma. E allora, visto che conta la sostanza e non la forma, chiamarlo sindaca o sindaco non cambia. E noi lo chiamiamo sindaca, convinti che la sostanza rimanga tale».
Sotto il caldo leonino delle 17 si ritrovano in una cinquantina, stendono delle strsce colorate di carta velina nel vero attraversamento pedonale in via Petrarca, sotto al Comune, e cominciano a fotografarsi in posa Beatles. I Beatles dell’inclusività.
«Abbiamo scelto questa data - spiega Riccardo Bardoni, presidente della 31 Settembre - perché ricorda il senso del pride. Un orgoglio trasversale contro chi vuole fermare le barche, contro chi vuole fermare i bambini, contro ogni fobia e contro ogni razzismo».
Oltre alla posa Abbey Road, i manifestanti si passano un pallone da Rugby sull’attraversamento multicolore dell’orgoglio. Già, perché ci sono anche i ragazzi del MagnaOrecchi Team Rugby di Massa a sostenere il gruppo. «Il rugby è uno sport sano, pieno di valori, ci fa piacere che siano con noi», chiude Bardoni. —
L.R.D.
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