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Incendio a palazzo Forti, brucia il sottotetto Stanze invase dal fumo
carrara. Incendio al sottotetto di palazzo Forti attorno alle 19. 40, quando si cominciano a vedere fili di fumo uscire dalle finestre. Subito sono state allertate le squadre dei vigili del fuoco che sono intervenute per domare le fiamme. L’incendio, non particolarmente vasto, non ha provocato feriti dato che all’interno del palazzo, al momento del rogo non c’era nessuno. Ma rimane da capire se la causa sia stata casuale, un guasto all’impianto elettrico, oppure se sia di natura dolosa.
Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio e ad allertare i pompieri sono stati alcuni passanti che hanno visto il fumo uscire dal palazzo.
Sul posto sono intervenute tre autobotti dei vigili del fuoco più un’autoscala oltre a una volante della polizia. All’interno della mansarda c’era moltissimo fumo, dunque i pompieri hanno dovuto aprire le finestre e aspettare che il fumo uscisse prima di potere intervenire per domare le fiamme.
I vigili si sono calati dall’alto salendo tramite l’autoscala, sono saliti sopra il tetto e si sono calati dal lucernario per potere entrare dentro all’edificio.
In strada molti curiosi si sono fermati, assiepandosi attorno al palazzo per cercare di capire cosa stava succedendo. Il fumo usciva infatti dalla cima del palazzo, probabilmente da un abbaino che dava sfogo.
Intorno la puzza di bruciato era immediatamente avvertibile, tanto che si sono moltiplicate le segnalazioni al centralino dei vigili del fuoco, con i cittadini che provavano a capire cosa stesse succedendo.
La polizia municipale è intervenuta per bloccare il traffico e consentire ai mezzi di soccorso di operare in tranquillità. Sono stati mobilitati circa una trentina di uomini per controllare la situazione.
Le fiamme, o meglio il fumo, a palazzo Forti hanno fatto immediatamente scattare l’allarme (sul posto anche la polizia) perché proprio quell’edificio, nel cuore della città, è recentemente salito agli onori della cronaca perché è stato acquistato all’asta da alcuni mecenati (per il momento hanno scelto di rimanere anonimi), che lo destineranno agli alloggi e spazi comuni per gli studenti dell’Accademia. Insomma un palazzo che dovrebbe rinascere con tanto di spazio comune, sala musica, e lavanderia per gli studenti. —
A.V.;L.R.D
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