Finanza
Il format «giovani dunque pigri» non funziona
È un format. «C’è la crisi eppure il lavoro c’è, solo che i giovani sono pigri». Basta cambiare una parola e il format si può riutilizzare: perché sono viziati, perché c’è il reddito di cittadinanza, perché vogliono stare sui social a fare gli influencer. Quest’ultima declinazione edonista viene da una coop locale, la Serinper, una variazione sul tema dei giovani “choosy” dell’ex ministra Elsa Fornero. Dicono di cercare 30 persone, con contratti a tempo indeterminato e stipendi regolari. Al giornalismo è affidato il compito di ascoltare le lamentele di tutti, ci mancherebbe. E poi di verificare, come abbiamo fatto in questo caso. Qualcosa però si è rotto a un livello più profondo nel format “giovani che scansano il lavoro”. Dopo la sua pubblicazione sui media, l’annuncio furbetto si è ritorto contro ai datori di lavoro. Chi racconta che manda il curriculum da mesi senza ottenere risposta; chi invece è stato selezionato, ha fatto un corso di formazione e ha visto sparire ogni promessa di assunzione. Soprattutto, c’è la risposta compatta di una generazione che fa colloqui mortificanti, lavori sotto pagati, tempo libero assottigliato e che di sentirsi dare dei “Peter Pan a 30 anni con paura delle responsabilità” non ha proprio bisogno. Diritti e garanzie sul lavoro li smantellano da 20 anni. Almeno levatevi quel ghigno mentre paghiamo le conseguenze.
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