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Albiano tra rievocazione, magie e buon cibo

Gianluca Uberti
Albiano tra rievocazione, magie e buon cibo

Quinta edizione di “C’era una volta... Albiano 1266”: per l’intero fine settimana sbandieratori, musici e combattimenti (finti)

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ALBIANO MAGRA. Stasera, domani e domenica Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, farà un viaggio a ritroso nel tempo, tornando al Medioevo, all’anno 1266. Perché a quell’anno lontano risale la nascita di Albiano Magra, quando il vescovo di Luni concesse, stipulando un contratto, il sito in località Groppo, dove verrà fondata la fortificazione del paese.

La rievocazione della sua fondazione, che andrà in scena questo fine settimana, significativamente intitolata “C’era una volta... Albiano 1266” e giunta alla quinta edizione, è organizzata dalla Pro Loco “ViviamoAlbiano” , con il patrocinio del Comune di Aulla, e richiamerà tanta gente per ammirare sbandieratori, musici, combattimenti, maghi, streghe, fuoco e molto altro nel centro storico di Albiano. Ma sarà anche l’occasione per la comunità albianese per stringersi attorno al proprio borgo, la cui nascita risale, come detto, al 1266. Albio sorgeva sulle colline, poi i pochi paesani dei secoli scorsi chiesero ed ottennero di scendere a valle per prendere pesce e legname, dando piano piano origine all’espansione del paese.

Quind questo fine settimana, dalle ore 19 alle ore 24, la più popolosa frazione aullese si illuminerà della suggestiva luce di fiaccole e candele, con i gruppi storici apuo lunensi che saliranno in corteo da piazza della chiesa di San Martino e daranno inizio agli spettacoli. All’interno della manifestazione saranno presenti bancarelle artigianali e stand gastronomici con piatti tipici, e si potranno gustare anche sgabei, frittelle di mele e vini locali. Saranno a disposizione anche bus navetta per raggiungere il borgo, dove ci si potrà lasciare ogni modernità alle spalle e nelle sue vie, illuminate da fiaccole e candele, ci si potrà immergere nel passato, tra laboratori didattici artigianali degli antichi mestieri a cura dell’associazione “Mani e Menti” , tra bancarelle, addobbi e un vero e proprio mercato medievale. In uno stand espositivo si potranno visionare i manufatti, correlati da immagini, della scuola primaria.

Ad animare il cammino ci saranno gli sbandieratori della Madonnina di Querceta e la trampoliera Ciprino Dorato. I visitatori troveranno svago e divertimento, e saranno chiamati a mettere alla prova i propri riflessi con alcuni giochi di abilità e destrezza, a familiarizzare con le basi della tecnica arcieristica nel campo del tiro con l’arco sotto la guida della Compagnia degli arcieri castellani. Si potranno ammirare falchi e altri rapaci che, durante le serate, mostreranno più volte le loro capacità di volo, con gli abili addestratori, nell’antica arte della falconeria a cura di Fabio Bonciolini. Nell’arena si susseguiranno gli spettacoli dal calar del sole e la luce delle torce illuminerà le armature della Compagnia della spada di Aulla, ricreando un’atmosfera unica e avvolgente. I duelli diventeranno scontri infuocati e le animazioni dei Giullari del carretto, con Messer Nadir e Messer Squilibrio, diventeranno spettacoli esilaranti. —

Gianluca Uberti

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