Italia
Il sindaco: «Sarò a tutti gli incontri. Oggi scrivo a Di Maio»
Persiani si appella anche a lavoratori e alla Rsu: «Manteniamo atteggiamento di fiducia e responsabile per non compromettere tutto»
massa. Al tavolo su Sanac ha partecipato il sindaco Francesco Persiani che dopo aver fatto il punto sull’esito dell’incontro, assicura il massimo impegno, personale, e dell’amministrazione e annuncia che oggi scriverà al Ministro Di Maio: «Il tavolo Sanac - il sindaco fa il punto - era presieduto dal Vice Capo di Gabinetto del Ministro, ingegner Giorgio Girgis Sorial. I commissari straordinari di Sanac hanno riferito ai sindacati che ArcelorMittal ha chiesto e ottenuto una proroga, per approfondimenti, sino al 30 settembre per la chiusura definita dell’accordo. I commissari hanno evidenziato come le commesse dei vari stabilimenti siano in calo e potrebbero esaurirsi tra luglio e settembre. Le soluzioni prospettate, in attesa che ArcelorMittal sciolga definitamente le riserve, sono tre: completamento delle ferie non ancora godute; possibile riduzione dei contratti a tempo determinato e in ultima analisi la cassa integrazione. Queste notizie non hanno certo rasserenato gli animi dei presenti - prosegue Persiani - ed anzi alzano un interrogativo inquietante sulle sorti dello stabilimento di Massa. Quasi al termine della riunione, forse anche per compensare le notizie non positive espresse sino a quel momento, i commissari hanno confermato che ArcelorMittal aveva fatto poco prima pervenire la documentazione necessaria per estendere le garanzie sino al 30 settembre, termine ultimo che sarebbe scaduto, per il vero, domani. Con l’auspicio da parte di tutti che questo costituisca un segnale del permanente interesse del gruppo indiano a proseguire nell’offerta, la seduta è stata aggiornata a fine luglio. Quale sindaco - arriva l’assunzione degli impegni - continuerò a presenziare agli incontri per apprendere in tempo reale, dalle fonti primarie, tutto ciò che può essere utile a svolgere in modo proficuo e produttivo il mio ruolo, che mi vede coinvolto in prima linea per la difesa di Sanac e del livello occupazionale. Certo la vicenda è complessa e viene da lontano; pertanto non mi sento di lanciare segnali di allarme, piuttosto invito tutti, lavoratori e sindacati a mantenere un atteggiamento fiducioso e responsabile, proprio per non rischiare di compromettere tutto proprio ora, in vista del traguardo finale. Tuttavia, mi sento anche di rivolgere un forte appello al Governo, che pur sta lavorando nella direzione che tutti auspichiamo, affinchè non si attenda il 30 settembre per mettere in campo gli strumenti a propria disposizione (e parlo di risorse vere e proprie e di un piano industriale alternativo) per scongiurare che un seppur non creduto ritiro all’ultimo minuto possa pregiudicare in modo inesorabile le sorti di una importante realtà produttiva quale è Sanac. In tal senso già domani scriverò al Ministro Di Maio per far sentire la mia voce a difesa, in primis, dello stabilimento di Massa». —
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