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Degrado e siringhe in piazza Garibaldi

Gianluca Uberti
Degrado e siringhe in piazza Garibaldi

Il sindaco scrive ai carabinieri per sollecitare interventi e annuncia un progetto di “riqualificazione urbana”

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AULLA. Che ci sia un problema di decoro urbano ad Aulla lo ha ammesso lo stesso sindaco Roberto Valettini pochi giorni fa. E basta fare due passi in piazza Garibaldi alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, dove c’erano le scuole medie, poi in parte demolite, per rendersene perfettamente conto.

Altezza del mostruoso muro d’argine a parte – la protezione in cemento vista da vicino fa realmente impressione – il degrado regna sovrano nella piazza che ospita attualmente il liceo classico e la biblioteca civica. Un degrado che non è soltanto materiale, ma anche esistenziale, visto che vi si ritrovano spesso siringhe, anche se chi vive ad Aulla sa benissimo che quella zona è sempre stata una delle mete favorite per i tossici desiderosi di farsi un “buco” di eroina lontano da occhi indiscreti.

Una situazione di degrado che si è aggravata nel post alluvione del 25 ottobre 2011 e che non è mai stata finora sanata. Una situazione che ha spinto il primo cittadino aullese a scrivere al comandante della stazione dei carabinieri di Aulla, il maresciallo Carlo Padova, per portarlo a conoscenza del fatto che “nelle adiacenze del liceo classico (vecchie scuole medie “Roberto Micheloni”), oggi sede anche di biblioteca, personale di questo Comune e di cooperative rileva costantemente la presenza di siringhe. Essendo in rifacimento la vecchia palestra – prosegue Valettini nella lettera – ed essendo anche il luogo frequentato da giovanissimi, sono a pregarti affinché i carabinieri che tu possa impiegare, si rechino nei luoghi oggetto di segnalazione».

Il sindaco di Aulla, quindi, ringrazia il maresciallo Padova «per la consueta attenzione posta al territorio» e così commenta il senso del suo intervento presso l’Arma dei carabinieri: «Quella zona necessita di un maggiore monitoraggio, di più sicurezza insomma, anche perché sarà oggetto di un progetto di riqualificazione urbana, il quale prevede che vi trovino posto la sede dell’Arci e di un'altra associazione negli spazi delle vecchie scuole medie. Considerato, poi, che è iniziato il procedimento per la mitigazione dell’impatto ambientale del muro d'argine costruito sul Magra, quella zona, adeguatamente illuminata, dovrebbe diventare molto più tranquilla ed anche accattivante per la collettività». —

Gianluca Uberti

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