Il Tirreno

in viale Colombo 

Pro e contro il taglio dei pini Parlano i residenti della zona

Francesca Vatteroni
Pro e contro il taglio dei pini Parlano i residenti della zona

I favorevoli: ormai non si può più camminare e danneggiano le macchine Chi si batte per le piante: ci sono altri modi per risistemare i marciapiedi

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“Guerra dei pini”: si è fatto un gran discutere dentro e fuori dai social in questi giorni, con un braccio di ferro serrato tra Amministrazione e il Comitato nato tra alcuni cittadini per contestare l’abbattimento dei 17 pini sul viale Colombo e la loro sostituzione con le palme.

Abbiamo cercato le voci di chi abita lì: i favorevoli e contrari all’abbattimento. Sul viale Colombo, abita il Maestro Bruno Menconi insieme alla moglie: «I pini devono essere abbattuti, rovinano tutto, marciapiede e strada, non si può camminare: sulla mia macchina una pigna cadendo ha fatto un bozzo così e poi anni fa c’erano i rami che mi entravano quasi in casa e ho dovuto chiamare il Comune perché venissero a tagliarli» lamenta accorato il signor Menconi. E dello stesso parere è Angelo Crudeli che abita poco più in là: «A me una sera mentre passeggiavo con mia moglie è caduto un topo grosso così sulla spalla-racconta- una paura! E poi i pini spaccano l’asfalto del marciapiede e lo devi stare a rifare ogni 2 anni con un costo per tutti: vanno tagliati e sostituiti. Le palme non danno questi problemi. Anche nel parcheggio vicino all’Arena sono intervenuti di recente ma si è subito dissestato di nuovo tutto».

Tra chi dice no al taglio die pini c’è Giovanni Faggioni, un ingegnere in pensione anche lui residente sul viale Colombo: «Qua la vera scelta non è tra disabili e pini-spiega riferendosi alla querelle sorta dopo che l’Assessore Raggi era uscito con un video in compagnia di Nicola Codega, che seduto in carrozzina mostrava le difficoltà di passaggio sul marciapiede, attirandosi così le critiche di molti, accusato di strumentalizzare-ma la scelta è tra pini e parcheggio. Abito qua da 15 anni e posso dire che questo marciapiede è un controviale: abbattono i pini perché altrimenti per sistemare dovrebbero fare delle aiuole per fare sfogare le radici ma così non resterebbe lo spazio per pedoni e parcheggio mentre con le palme, riuscirebbero a mantenere il parcheggio ma così non fanno che creare insicurezza perché le macchine per cercare parcheggio continuerebbero a transitare sul passaggio pedonale, come fanno tutt’oggi». Faggioni prosegue convinto: «Va fatta una buona manutenzione delle piante e poi esistono interventi di sistemazione per rendere tollerabile le spinte delle radici sulla superficie: è che esiste molta disinformazione e a maggior ragione, per questo, doveva essere fatto da parte dell’Amministrazione un confronto e un approfondimento: non è vero poi come si sente dire in giro che i pini cadono facilmente, anzi è tra gli alberi più resistenti».

Durante il nostro giro ci imbattiamo in due turisti di Milano che vengono a Marina ogni anno da 20 anni per l’estate e che l’anno scorso hanno acquistato casa in via Genova: «Venivamo in affitto oppure andavamo in albergo. E’ una vergogna che taglino i pini, mi spiace tanto: sono sani e poi sono belli, sono i nostri pini mediterranei, è pazzesco - non si capacitano i signori Manlio ed Elvira Ferretti - a Milano qualche pino c’è oltre gli altri alberi ma i marciapiedi sono decenti, non come questi» racconta Ferretti, E, allontanandosi la coppia di turisti milanesi, così affezionata a Marina di Carrara e ai pini di viale Colombo aggiunge con rammarico: «I nostri problemi li abbiamo anche noi, a Milano dove si sta costruendo il nuovo tratto di metropolitana gli alberi stanno sparendo». —



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