Italia
Modifiche del Comune al Regolamento, ultimo step in Regione
L’architetto Venicio Ticciati, dirigente del settore ha illustrato il percorso fino all’approvazione definitiva da parte del consiglio comunale
Il 5 luglio in Regione è convocata la commissione paesaggistica per valutare gli aggiustamenti richiesti al comune di Massa e prodotti dagli uffici sul Regolamento urbanistico.
Dovrebbe essere la commissione definitiva, quella che redigerà un verbale ed invierà il parere al Comune; dopo di che sarà confezionata la proposta di delibera da portare al consiglio comunale per la definitiva approvazione del Regolamento urbanistico che però non diventerà efficace prima di un ultimo passaggio.
L’atto, infatti, dovrà essere nuovamente inviato alla Regione Toscana che verificherà che sia stato discusso e approvato come indicato dalla paesaggistica e dopo il via libera sarà pubblicato sul Burt. L’iter, che dovrà seguire il Regolamento urbanistico, lo ha illustrato nei giorni scorsi l’architetto Venicio Ticciati alla commissione urbanistica chiarendo anche alcuni punti ai consiglieri di opposizione, in particolare Stefano Alberti, in quota Pd, che ha chiesto delucidazioni sugli Aru che, stando ai tecnici, saranno ripubblicati avendo subito stralci e riperimetrazioni e dando la possibilità ai cittadini di presentare osservazioni, e sull’adeguamento alla legge regionale 41 sul rischio idraulico. Quest’ultima, modificata a fine 2018, consente di pianificare in aree Pime (pericolosità idraulica molto elevata), fermo restando l’obbligatorietà di opere di messa in sicurezza e, secondo Ticciati, «sarebbe sempre opportuno adeguarsi alla normativa».
L’adeguamento sarà fatto dopo l’approvazione del Regolamento perché «occorre adeguare anche il Piano strutturale che dovremo portare in consiglio entro il 27 novembre».
E poi Ronchi-Poveromo che dal regolamento è stato momentaneamente stralciato: «È stata introdotta una norma di salvaguardia - ha spiegato il dirigente - dalla Regione, che ci aveva indicato solo interventi di restauro conservativo sull’esistente, abbiamo proposto la ristrutturazione conservativa con la possibilità di ampliamenti fino al 20%». —
B.B.
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