Sicurezza
Le sculture e un giardino segreto Il Roby, la bomboniera in riva al mare
La titolare Anna Maria Salvini cucina personalmente i patti, stende la pasta a mano e cura ogni dettaglio del bagno
Le sculture del mare, il giardino segreto, le composizioni di conchiglie e la cura dei dettagli. Niente è trascurato al bagno Roby. Una bomboniera in riva al mare.
Il Roby una volta si chiamava Lido Leda ed è stato fondato dalla famiglia Ronzoni negli anni Cinquanta. Poi nel 1984 la proprietà si divide a metà: una parte resta Lido Leda, l’altra diventa Roby. Da sempre (prima della divisione e oggi come Roby) lo stabilimento balneare lo gestisce la signora Anna Maria Salvini, moglie del fondatore dello stabilimento. Ad affiancarla il figlio Francesco Ronzoni.
Raffinata e sempre sorridente, Anna si occupa anche della cucina del ristorante. Sembra uscita da un quadro d’epoca, di quelli della Belle Epoque, con tanto di perle a valorizzare il collo. È lei che prepara personalmente i piatti a base di pesce apprezzati dai clienti dello stabilimento balneare, ma anche da quelli esterni. Una cuoca d’altri tempi, che impasta e prepara tutto rigorosamente a mano. Tutte prelibatezze preparate con quella cura di chi nel suo lavoro ci mette l’anima. E Anna in quel bagno l’anima ce la mette tutta.
Quando nel 1984 gli stabilimenti si dividono, purtroppo, muore Roberto, uno dei tre figli di Anna. Da qui la scelta di chiamarlo bagno Roby. E non solo in sua memoria: Roberto, nato e cresciuto in questa spiaggia, era molto affezionato al bagno di famiglia. Il suo desiderio più grande era di fare un giardino in spiaggia, direttamente sulla spiaggia. E così nella parte interna dello stabilimento è stato ricavato un giardino, quasi segreto. Una piccola oasi con tanti fiori e un manto erboso da fare invidia. Vi si accede dal grazioso salottino privato, finemente arredato con mobili in stile arte povera e un tavolo con una grande lastra di marmo bianco. La spiaggia è abbastanza piccola, in tutto sedici metri di fronte mare, ma anche qui non manca la cura dei dettagli: sdraio, lettini e ombrelloni sono color crema. Giusto per creare un’atmosfera rilassante e raffinata, leggermente in contrasto con i colori accesi che invece caratterizzano la zona bar-ristorante: rosso aragosta e verde smeraldo. Una cura che ritroviamo nei numeri delle stesse cabine. Tutti rigorosamente in ceramica. Per Anna e suo figlio Francesco il bagno Roby non è soltanto un’attività. Questa piccola bomboniera è la loro anima. Un po’ come è il mare e la spiaggia. Perché Anna l’inverno raccoglie quelli che lei chiama “i regali del mare”. Legni corrosi, sassi o qualsiasi cosa attiri la sua attenzione. Materiale che poi assembla creando composizioni o piccole installazioni: «Il mare fa tanti regali - spiega Anna - è un peccato non raccoglierli e valorizzarli. Adoro raccogliere questi regali e trasformarli in qualcosa d’altro. Il mare è molto generoso. Amo anche creare composizioni con le conchiglie. Alcune arrivano direttamente dal Brasile, dove vive l’altro mio figlio».
Tutte creazioni appese alle pareti, assieme a tante fotografie in bianco e nero che ritraggono scene di vita della famiglia Ronzoni a cominciare dagli anni Cinquanta. C’è anche quella del matrimonio di Anna, mentre con il suo abito da sposa corre con il marito verso la spiaggia. Una foto che secondo Anna «presagiva il futuro - dice - Noi che correvamo felici verso il nostro futuro, tagliato a metà da un motoscafo sullo sfondo. E così è stato».
Tornando ai momenti felici, come un po’ in tutti i bagni del nostro litorale ci sono i clienti storici. E il Roby non fa eccezione. Da poco una cliente ha festeggiato i suoi novant’anni in riva al mare. —
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