Sicurezza
Attico in centro sotto sequestro, pronto al riesame l’imprenditore Ciavarella
Il titolare della società di commercio di marmi e patron del Turano Calcio sotto inchiesta presenterà ricorso contro il sequestro
MASSA. Presenterà ricorso al tribunale del riesame Gabriele Ciavarella (assistito dall’avvocato Paolo Bertoncini), il titolare di una società di intermediazione nel settore del marmo finito nel mirino della finanza. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni beni immobili di proprietà della società di Ciavarella, tra cui un attico nel centro città, sono stati oggetto di sequestro cautelare da parte della fiamme gialle. I militari gli contestano di non aver presentato la dichiarazione dei redditi, relativa agli anni 2016 e 2017, con conseguente evasione dell’Iva. Secondo la difesa dell’imprenditore, però, gli inquirenti non avrebbero considerato una serie di pagamenti effettuati dalla società di Ciavarella e documentati con fatture che ridurrebbero notevolmente i ricavi dell’azienda. Se quelle cifre fossero state conteggiate, secondo la difesa, l’evasione scenderebbe, infatti, al di sotto della soglia di rilevanza penale.
La finanza invece contesta che i ricavi sottratti all’imposizione fiscale ammontano a 3,3 milioni di euro, per un’evasione complessiva dell’Iva pari a 664mila euro. Conseguentemente, applicando le norme che estendono la confisca obbligatoria ai reati tributari, gli inquirenti, coordinati dalla sostituto procuratore Roberta Moramarco, hanno individuato il patrimonio che ritengono sia stato acquisito dalla società di Ciavarella con i proventi dell’evasione. Le fiamme gialle hanno quindi eseguito il sequestro di due appartamenti a Milano, di quote di due unità immobiliari, una a Massa e uno a Castel del Piano in provincia di Grosseto e infine del già citato lussuoso attico in centro città a Massa.
Secondo gli investigatori «dietro lo schermo di un amministratore formale, privo di alcuna esperienza manageriale, Ciavarella operava le scelte aziendali cercando di non esporsi e sfuggire ai controlli». Gabriele Ciavarella è titolare della società J.Stone che si occupa di ristrutturazioni di immobili e di commercio all’ingrosso di materiale lapideo sia in Italia che all’estero. L’imprenditore ha acquisito anche la società calcistica Turano che, sotto la sua guida, recentemente si è fusa con l’Academy Massa Montignoso.
Il nome dell’imprenditore è emerso nell’ambito di un’inchiesta più ampia che tuttora prosegue. Non si ferma, infatti, l’azione della guardia di finanza: in questi mesi sta portando avanti una serie di controlli relativi alle problematiche dell’evasione fiscale. Sotto la lente d’ingrandimento il mondo del marmo, anche se le indagini condotte dagli uomini al comando del colonnello Gianluca Dinoi non si limitano al settore lapideo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
