Lutto
Draga e ruspa in azione tra gli ombrelloni e il mare è un caffellatte
Lavori avallati dai balneari in un incontro con l’amministrazione, ma fortemente contestati dai bagnanti e dall’opposizione
MASSA. Chiamano in redazione e chiedono cosa stia accadendo perché il mare è un caffellatte: acqua torbida e, nonostante il caldo, poca voglia di tuffarsi e rinfrescarsi nella prima giornata infuocata dell’estate. Tutta colpa dell’idrovora che pompa sabbia dai banchi al largo per portarla sulla battigia. Lavori avallati dai balneari in un incontro con l’amministrazione, ma fortemente contestati dai bagnanti e dall’opposizione perché prendere il sole tra draghe e ruspe non è il massimo.
Soprattutto se ti stai godendo una vacanza e hai già messo mano al portafoglio. L’idrovora, pur lavorando al largo, muove grandi quantitativi di materiale: pompa una media di 2.000 metri cubi di sabbia al giorno e il risultato è la torbidità delle acque. Niente a che vedere con la salubrità: il bagno si può fare tranquillamente, ma anche l’occhio vorrebbe la sua parte. Del resto i margini di manovra per realizzare l’intervento erano pochi: le opere, finanziate dalla Regione per 536.000 euro - sono finalizzate a ridisegnare la linea di costa riportandola alle condizioni precedenti le mareggiate di ottobre. Soldi della Regione, progetto del Comune e termine ultimo il 15 agosto. Allo scadere di quella data, il finanziamento decade. Per evitare di perdere soldi e sabbia, non rimaneva che fare i lavori. In estate.
L’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi non solo ha più volte ribadito la piena condivisione dei balneari, ma ha spiegato che i mezzi adatti all’intervento sono pochi in Italia e solo quelli di fine giugno erano i giorni disponibili in calendario. L’impegno dell’amministrazione è a concludere i lavori il prima possibile.
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