Il Tirreno

sulla carenza di personale 

Stato di agitazione in sanità, azienda disposta all’incontro

2 MINUTI DI LETTURA





massa. I lavoratori, quelli che in corsia ci sono tutti i giorni, dicono - e lo fanno da tempo - che così non ce la fanno più. Che sono pochi, troppo pochi, che mancano infermieri e operatori socio sanitari e gestire i reparti è davvero dura. Così dura da aver deciso di percorrere la strada dello stato di agitazione.

Adesso sulla questione degli organici interviene l’azienda sanitaria con una nota. La Asl ammette che le difficoltà ci sono e si dice disponibile ad incontrare i sindacati, ma a quell’ammissione permette un dato: «In merito alla questione del personale sollevata dai sindacati, l’azienda Usl Toscana nord ovest conferma - questo si legge nella nota - che rispetto al 31 dicembre 2018 sono in servizio 83 infermieri e operatori socio sanitari (Oss) in più, vista la necessità di coprire le uscite previste per la quota 100 ed il relativo smaltimento delle ferie e considerato l’aumento delle assenze lunghe e delle richieste di aspettativa».

Poi l’ammissione di problemi: «L’azienda - prosegue, infatti, la nota - è comunque consapevole che sono presenti delle difficoltà oggettive ed è disponibile fin da subito ad un incontro con le organizzazioni sindacali, con la finalità di adottare soluzioni condivise, anche al fine di un sempre più omogeneo ed efficiente utilizzo delle risorse».

Poi l’attenzione si concentra sul servizio emergenza territoriale: « Per quanto riguarda poi la questione dei pagamenti agli infermieri che operano nei servizi di emergenza territoriale del 118, l’azienda - spiega l’Asl Toscana Nord Ovest - conferma che i fondi per gli incentivi regionali (360.000 euro) né sono “spariti” né sono stati consegnati ad altri. Gli importi, infatti, sono stati stanziati e l’azienda ha sottoposto alle organizzazioni sindacali un accordo sulle modalità di distribuzione che è stato condiviso, a cui è seguita una richiesta degli elenchi del personale beneficiario al fine di una verifica puntuale».

«Sono state quindi effettuate - prosegue la nota aziendale - alcune integrazioni sui nominativi e nel mese di luglio, come previsto nell’accordo con i sindacati, andranno in pagamento i compensi relativi al 2016 e 2017, mentre a settembre verranno erogati gli arretrati a partire dal 2009. I tempi lunghi dell’operazione sono legati proprio alla necessità di un controllo e di una revisione degli elenchi, anche in base alla turnistica, con l’obiettivo di arrivare a inserire tutti gli operatori che negli anni hanno prestato la propria attività nel servizio di emergenza territoriale».

L’azienda sanitaria, quindi, si dice disponibile ad un incontro con il personale per fare il punto sulle questioni sollevate dai lavoratori in merito alle carenze di organico e, in particolare, nel settore infermieristico. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web