Sicurezza
Cuoco muore a 23 anni: «Ciao tesoro, il tuo sorriso inondi i cuori»
Sui social il dolore degli amici di Mattia Pucciarelli, morto nell’incidente ad Antona. Domani pomeriggio al Casone i funerali
MASSA. Il dolore impedisce di realizzare, di capire. La realtà fa troppo male per accettarla. Non può essere vero che Mattia Pucciarelli, 23 candeline da spegnere il prossimo 4 luglio, non c’è più. Che non va più a lavoro, dietro ai suoi amati fornelli, al ristorante “Amici dell’universo di Cinquale”. Impossibile pensare che quel sorriso grande non si stamperà sul suo volto. Mattia, così tanti sogni e tanta allegria, e quella terribile curva a gomito, lungo la via di Arni, poco sopra il paese di Antona. Quella curva maledetta l’ha tradito: in sella alla moto di un amico, sta rientrando a casa dopo un giro mattutino tra i tornanti e i panorama mozzafiato. Succede qualcosa, perde il controllo della Triumph, non riesce a disegnare la curva e finisce a terra. Una botta così violenta che il cuore di Matteo si arrende. Subito. . Gli amici domani dovranno dirgli addio: lo saluteranno, si stringeranno intorno alla sua famiglia, intorno a mamma Roberta, a babbo Paolo, nella chiesa del Casone dove alle 16 si svolgeranno i funerali (con partenza alle 15.30 dall’obitorio comunale in via Aurelia).
Chi a Matteo vuole bene va a trovarlo all’obitorio, consegna il suo dolore a Facebook. Nella speranza che possa arrivare fino a lui. L’amico Ruben posta un vide: Mattia è in classe. Forse è ricreazione, forse è un momento di pausa tra una lezione e l’altra. Si gioca: qualcuno alza il cestino come a creare un canestro e Mattia, un sorriso infinito, si finge giocatore. Un divertimento condiviso, un’allegria come solo a scuola, tra amici, capita di avere. Ruben lo saluta: «Ti vogliamo ricordare così... e soprattutto quando mi usavi da canestro».
C’è nei saluti degli amici tutta la vita di Mattia, tutte le sue passioni: « Non si può perdere la vita così, a soli 23 anni - è il commento triste di Lorenzo - Ciao Mattia, è stato un piacere giocare a calcio con te».
Poi ci sono i “grandi”, gli adulti, quelli che piangono per Mattia e si immedesimano nei genitori, quelli che cercano una parola che possa concedere respiro a Roberta, la mamma, a Paolo, il padre, al fratello di Mattia, Andrea. Laurita cita Sant’agostino: «Sant’Agostino dice che sei soltanto dietro ad un angolo - scrive in un post commosso e intenso - non sei lontano, nulla deve cambiare, non sarai lontano dai nostri cuori, ma solo dalla nostra vista». Poi il pensiero ai genitori e al fratello, al loro dolore, alla ferita che portano: «Che la terra ti sia lieve tesoro e che quel tuo sorriso contagioso e imperfetto inondi il cuore di mamma Roby, papà Paolo e Andrea».
Quel sorriso che tutti ricordano: gli amici, il suo titolare, i vicini di Partaccia. Quel sorriso che domani, in chiesa, dovranno ricordare per salutare, l’ultima volta, il loro Mattia.
C.S.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.35458898:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2019/06/24/news/tradito-da-una-curva-sopra-antona-muore-in-moto-cuoco-di-23-anni-1.35458898]]
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.35458900:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2019/06/24/news/alessandro-il-suo-titolare-era-un-ragazzo-d-oro-non-ce-ne-sono-come-lui-1.35458900]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
