Lutto
Tradito da una curva sopra Antona: muore in moto cuoco di 23 anni
Mattia Pucciarelli guidava la Triumph di un amico: stava scendendo verso Massa quando ha perso il controllo del mezzo
MASSA. Ha voglia di risalire in sella, non lo fa da un po’, la sua moto è ad aggiustare. Un amico, un caro amico, ha una Triumph: chiede a lui se può prestargliela e in una calda e limpidissima mattina di fine giugno decide di farsi un giro. Sale lungo la via d’Arni, verso il passo del Vestito e poi riscende verso Massa: i monti alle spalle, il mare che si proietta all’orizzonte. E quella curva, l’ultima prima del paese di Antona, curva maledetta che tradisce Mattia Pucciarelli, 23 anni, cuoco (lavorava agli “Amici dell’Universo”). Accade qualcosa e Mattia perde il controllo della moto, non la “domina” più. Non riesce a disegnare il gomito che la strada traccia verso destra. La Triumph corre dritta e lui finisce sull’asfalto. Forse neanche ha il tempo di accorgersene, di stringere forte il freno, di tentare il tutto per tutto. Finisce a terra. A proteggergli la testa Mattia ha il casco, ma la botta è così violenta che quel casco salta via, lontano da lui. Mattia se ne va, poco dopo le 13, di una limpida giornata di giugno. Su una striscia di asfalto. A soli 23 anni.
Si alza l’elicottero dall’aeroporto di Cinquale: chi assiste alla scena e avvisa la centrale del 118 descrive un quadro drammatico. Un ragazzo, giovanissimo, a terra, privo di coscienza, caduto dalla moto. I medici della centrale operativa capiscono che non c’è da perdere un secondo: sperano di poterlo salvare quel ragazzo. Si precipitano i mezzi e si alza Pegaso. Se fosse necessario un trasferimento d’urgenza a neurologia, a Pisa, l’elicottero si rivelerebbe indispensabile. Quel trasferimento, invece, non serve: Mattia non ce la fa. Il suo cuore si è arreso. I tentativi di rianimarlo sono inutili.
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Pochi minuti e un’intera città sa della tragedia, pochi minuti e gli amici più cari ci precipitano lungo la strada per il passo del Vestito, un alternarsi di curve e rettilinei dal panorama mozzafiato, che tanto piace ai motociclisti. Sopra Antona arrivano gli agenti della polizia municipale per rilevare quel tragico incidente, arriva il magistrato di turno: in casi del genere, infatti, è l’autorità giudiziaria che, valutata la situazione, concede il nulla osta alla famiglia perchè possa fissare la data dei funerali. L’intera città è ammutolita: ha visto l’elicottero salire verso i monti e sa che Pegaso sulle Apuane è cattivo presagio. Pensa ad un escursionista, ad un alpinista. Poi scopre che se n’è andato, tradito da una curva, un giovane cuoco, un ragazzo di 23 anni, della Partaccia. E si ammutolisce. Si stringe intorno a Roberta, la mamma di Mattia, intorno al babbo Paolo, al fratello maggiore. Intorno a Partaccia che ieri ha perso uno dei suoi ragazzi, uno dei suoi sorriso più belli.
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